Sabato 17 giugno 2017

Ore 11 > Sala Marchesoni

Faccio quello che posso: racconto la MIA storia Laboratorio ludico-didattico e lettura a cura di Promolettura Giunti Editoriale Scienza - Demetra Tratto dai libri di Alessandra Spada. Cosa vuol dire faccio quello che posso? Lo chiediamo ai ragazzi e ai genitori che voglio assistere e/o partecipare al laboratorio. Ottimi spunti per riflettere e lavorare insieme sui percorsi di vita e sugli obiettivi che ci prefiggiamo per il futuro e poi per continuare a casa o a scuola insieme o da soli. NB. Si chiede ai ragazzi e ai genitori di portare una o più foto attuali e passate di loro stessi, o con i loro amici persone o animali o della loro famiglia. Le foto possono essere stampate su carta normalissima di dimensioni libere MA potrebbero essere ritagliate!!!

Età consigliata: dai 6 anni.


Ore 11 > Casa della Cultura

Alessandro Amato con Fabrizio Franchi
In collaborazione con Nu.vo.la Valsugana e Protezione Civile del Trentino
“Sotto i nostri piedi”: i terremoti nel groviglio di scienza e pseudoscienza

Dopo ogni terremoto c’è sempre qualcuno che lo aveva previsto: i Maya, la zia Santuzza, il cane del vicino. I previsori non si fidano della scienza, ma credono che i rospi scappino prima dei terremoti, che la Nato e le trivelle possano scatenarli, che gli scienziati sappiano prevederli ma non lo dicano perché odiano vincere i premi Nobel. Per orientarsi in questo groviglio di scienza e pseudoscienza, “sotto i nostri piedi” ci accompagna in un viaggio attraverso la storia dei terremoti e dei tentativi di prevederli, costellata da pochi acuti e tanti fallimenti. Storie di scienziati e filosofi (da Aristotele a Kant), di terremoti e terremotati (dalla Cina alla Russia, dalla California all’Aquila), di bizzarre teorie e personaggi pittoreschi. Fino ai più recenti passi avanti compiuti dalla ricerca sismologica, che se non consentono ancora la previsione dei terremoti ci offrono però la conoscenza e gli strumenti per una fondamentale riduzione del rischio.

Ore 12.15 > Blue Coffee

Luca Bernardi con Stefano Zangrando

Una smitragliata di parole. “Medusa”, un caso letterario
Avete presente certi film polizieschi ambientati in Italia negi anni ‘70? Diciamo “banditi a Milano”? Bene, ci sono sempre queste scena di rapina, fuori da una banca in cui il malvivente di turno scarica la mitraglia sulla polizia. Assomiglia molto a quelle raffiche questo libro, solo che anziché pallottole spara parole che, a differenza delle prime, non uccidono, ma possono lo stesso fare molto male. Se non altro perché nel circo del plot costringono, di tanto in tanto, il lettore a guardarsi dentro. Questa la storia per sommi capi: un ragazzo, ossessionato dagli extraterrestri e dall’idea di compilare uno strano dizionario, ciondola con i genitori in uno stabilimento balneare di lusso. Si invaghisce di un’adolescente, sfida marmocchi a ping-pong, fantastica sul futuro successo della sua opera. Durante una festa, le sue fissazioni si inaspriscono fino a spingerlo a fuggire con tre amici verso la costa opposta. Tra sogni di grandi imprese erotiche, manicomi, contatti alieni e appartamenti di prostitute, dovrà infine scontrarsi col più orribile dei propri segreti. Quello di Luca Bernardi è un romanzo di formazione al contrario in cui crudeltà e intelligenza ballano avvinghiate sul confine tra la commedia e la tragedia, mentre la malattia mentale diventa un rifugio irrinunciabile per scansare traumi e colpe dal peso schiacciante.

Ore 14.30 > Ristorante Pineta (servizio bus navetta gratuito)

Massimilliano Unterrichter con Stefano Borile
In collaborazione con l’Associazione Chiarentana e con la Schützenkompanie di Caldonazzo e Pergine. Con la partecipazione straordinaria di Luis Durnwalder

Il mondo spezzato. L’Austria Felix muore sugli Altipiani
1914-1918. Mentre sul fronte degli Altipiani trentino-veneti si consuma il destino del giovane ed esuberante soldato Franz, del colonnello Rudolf e di una generazione intera, nella rocca sul fiume resiste il filo di speranza che lega una famiglia attraverso i secoli.
Una storia di uomini e di sentimenti, degli eventi disumani che li coinvolsero e ne decretarono i destini; storia di frontiera, frontiera tra Stati, popoli, culture e soprattutto tra due epoche, spaccate da un’esplosione di violenza senza precedenti.
Gli eventi che posero fine a un’epoca, l’era dell’Austria Felix che non lascia eredi, si rivelano un mezzo per condurre il lettore sulle vie dell’anima di coloro che subirono quella fine, perché non è facile capire, cent’anni dopo, lo smarrimento di una società di fronte a un futuro che non nasceva pieno di speranze, ma oscuro e privo di meta.

Ore 15.30 > Magnifica Corte Trapp

Dacia Maraini con Fausta Slanzi
In collaborazione con Soroptimist International club di Trento
Letture: Layla Betti. Arpa: Lorena Coser.

L’amore rubato. Le molte facce della violenza sulle donne
Sono tutte qui le donne raccontate da Dacia Maraini, in questo piccolo libro importante. Sono qui a mostrarci qualcosa di intimo, qualcosa di necessario e doloroso. Le donne di Dacia sono forti, hanno lottato, a volte hanno perso ma non si sono mai arrese. Le protagoniste de “L’amore rubato" combattono una battaglia antica e sempre attuale, contro gli uomini amati che sempre più spesso si dimostrano incapaci di ricambiarle, di confrontarsi con il rifiuto, il desiderio. davanti a queste donne, mariti, amanti, compagni si rivelano ragazzini che stentano a crescere e confondono la passione con il possesso e, per questo, l'amore lo rubano: alle bambine che non sanno, alle donne che si donano troppo. come Marina, che si ostina a cadere dalle scale, come Ale, che sceglie con sofferta determinazione di non far nascere il frutto di una violenza o ancora come Angela, che si addossa, aderendo alle parole della chiesa, le colpe che una antica misoginia attribuisce alla prima disobbedienza femminile. In tutte queste storie affilate e perfette, dure e capaci di emozionare e indignare, Dacia Maraini racconta di un mondo diviso fra coloro che vedono nell'altro una persona da rispettare e coloro che, con antica testardaggine, considerano l'altro un oggetto da possedere e schiavizzare.

Ore 15.30 > Giardino di Via Stazione
Bruno Tognolini

Il tamburo nascosto

La poesia è un cuore che batte con due ali, e serve per volare nella vita
Uno Gnomo Poeta Ramingo viene per dire le sue mille filastrocche, pubblicate sui libri e in altri posti sorprendenti. Per aiutare bambini e grandi a scoprire una cosa curiosa: le poesie, che a scuola a volte sembrano cose noiose, se hanno un cuore di tamburo che batte assomigliano ai rap, alle conte, alle tiritere che si dicono nei giochi, agli slogan degli stadi e degli spot, alle preghiere, agli scongiuri... Insomma: a tutti i serissimi giochi di parole che servono per comprendere la vita.
Età consigliata: dai 6 anni

Ore 17 > Teatro

Silvia Avallone con Michela Grazzi
In collaborazione con Soroptimist International club di Trento

Da dove la vita è perfetta
C’è un quartiere vicino alla città ma lontano dal centro, con molte strade e nessuna via d’uscita. C’è una ragazzina di nome Adele, che non si aspettava nulla dalla vita, e invece la vita le regala una decisione irreparabile. C’è Manuel, che per un pezzetto di mondo placcato oro è disposto a tutto ma sembra nato per perdere. Ci sono Dora e Fabio, che si amano quasi da sempre ma quel “quasi” è una frattura divaricata dal desiderio di un figlio. E poi c’è Zeno, che dei desideri ha già imparato a fare a meno, e ha solo diciassette anni. Questa è la loro storia, d’amore e di abbandono, di genitori visti dai figli, che poi è l’unico modo di guardarli. Un intreccio di attese, scelte e rinunce che si sfiorano e illuminano il senso più profondo dell’essere madri, padri e figli. Eternamente in lotta, eternamente in cerca di un luogo sicuro dove basta stare fermi per essere altrove. Silvia Avallone ha parole come sentieri allungati oltre un orizzonte che davamo per scontato. Fa deflagrare la potenza di fuoco dell’età in cui tutto accade, la forza del destino che insegue chi vorrebbe solo essere diverso. Apre finestre, prende i dettagli della memoria e ne fa mosaici. Sedetevi con lei su una panchina e guardate lontano, per scoprire che un posto da dove la vita è perfetta, forse, esiste.

Ore 17.30 > Sala Marchesoni
Bruno Tognolini

Pittore ti voglio parlare

Carteggi di uno scrittore coi suoi illustratori

In collaborazione con Studio d‘Arte Andromeda e Liceo Artistico “Depero”

Master class in due ore per insegnanti, studenti, bibliotecari, librai, scuole di scrittura e illustrazione, e vario popolo dei libri per ragazzi
Scrittore e illustratore si possono parlare? Possono scambiarsi testi e immagini, bozze e spunti, sottotesti e intenzioni? O l’editore deve essere sempre mediatore fra loro? Il seminario racconterà la mia esperienza ventennale di questi dialoghi, mettendo il fuoco su tre vicende d’arte condivisa: con Pia Valentinis sui libri MAMMA LINGUA (Castoro) e RIME CHIAROSCURE (Rizzoli); con Antonella Abbatiello sui libri MAREMÈ e FARFALLA (Fatatrac); e con Gek Tessaro sul libro MANIFESTI (Panini). Aprirà i retrobottega di queste opere, mostrerà stralci di email, dialoghi, spunti e lanci di immagini e testi dall’uno all’altro; e gli esiti di questi scambi, con correzione o talvolta scarto totale del lavoro fatto, o al contrario integrazioni e mediazioni.
Gradita la prenotazione: relazioni.esterne@trentinobookfestival.it

Ore 18.30 > Casa della Cultura

Antonella Beccaria con Lorenzo Ferrari
In collaborazione con la Fondazione Trentina A. De Gasperi
“Morire al Cairo”: i troppi perché sulla fine di Giulio Regeni

Quando Giulio Regeni viene trovato morto, in una mattina di inizio febbraio, è subito evidente che molti conti non tornano. Chi ha fatto scomparire il giovane studioso? Perché è stato torturato? Qual è il coinvolgimento dello Stato egiziano? Il passare dei giorni non contribuisce a creare chiarezza, anzi, è fortissima la sensazione di trovarsi di fronte a spiegazioni di comodo. Dove sta la verità? Chi era Regeni, di che cosa si stava occupando in Egitto? Che rapporto ha la sua uccisione con altre violazioni dei diritti umani perpetrate nel Paese? Antonella Beccaria e Gigi Marcucci hanno condotto un’inchiesta approfondita e rigorosa, scavando in Italia e in Egitto, per cercare di portare chiarezza in questa oscura vicenda. Giornalista e scrittrice, Antonella Beccaria lavora per testate giornalistiche e trasmissioni televisive nazionali. Insegna nell’area “non fiction” della Bottega Finzioni, la scuola di scrittura fondata da Carlo Lucarelli, e ha pubblicato diversi libri su stragi, terrorismo, strategia della tensione e malaffare politico.


Ore 18.30 > Bar Centrale

Andrea Nicolussi Golo con Carlo Martinelli
In collaborazione con l’Istituto cimbro-Kulturinsitut Lusérn

Dal Piccolo Principe al “Tedesco”: una lingua, una cultura, la stessa nostalgia
Dopo la Storia di Tönle di Mario Rigoni Stern, uscita nel 2013, Andrea Nicolussi Golo ha tradotto in cimbro un classico della letteratura mondiale: “Il Piccolo Principe” di Antoine de Sant’Exupery. Ma è solo l’ultimo di tanti lavori che lo scrittore di Luserna sta dedicando a questa cultura. Anche nel suo ultimo romanzo, infatti, “Di roccia di neve di piombo”, la figura del Tedesco non manca, nel racconto, di mostrare con fierezza le sue radici in un contesto rivoluzionario, industriale e utopico qual era quello della Torino degli anni Settanta.
Un tempo non troppo lontano parlata nelle valli e sugli altopiani del vicentino, del veronese e del Trentino meridionale, la lingua cimbra è ora regolarmente in uso, come lingua della comunità, nella sola Luserna/Lusérn, mentre nei Sette e Tredici Comuni sopravvive nel ricordo grazie all'impegno di associazioni e di appassionati.
Come il Piccolo Principe anche la lingua cimbra è fragile e piccola, ma nasconde un tesoro. Sarà solo ascoltandola che lo si scoprirà, infatti, bazta hatt vèrt makmaz nèt seng pinn oang.

Ore 20 > Blue Coffee

Davide Rondoni con Maddalena Bertolini

La natura del bastardo. La luce che squarcia l’apparente opacità dell’esistere
Con i suoi versi, Davide Rondoni ci offre i suoi viaggi nella quotidianità del molteplice manifestarsi dell'amore, con la capacità di attraversare il buio dell'esperienza e delle cose e di farle trionfare in una sorta di imprevista luce. La luce che squarcia l'opacità apparente dell'esistere.
Il suo ultimo libro, "La natura del bastardo", è un vero e proprio formidabile accendersi, e poi riaccendersi, di frammenti vitali, in un coacervo di esperienze, di impressioni forti e contraddittorie, di amore vario eppure ininterrotto, in un rapporto costante e diretto con il reale, nella contemporaneità, che non lascia tregua al lettore. Davide Rondoni tocca con questo libro il punto di più persuasiva tensione nella sua ricerca poetica, che si propone come fortemente innovativa pur senza programmarsi come tale. Innovativa perché riesce a cogliere, dalla dimensione anche apparentemente banale dell'esistere e dalla normalità del linguaggio piano della comunicazione, gli strumenti e gli spunti per una riflessione implicita continua sulla dimensione umana, non senza i felici effetti di improvvisi stacchi verticali.

Ore 21.30 > Magnifica Corte Trapp

Antonello Dose con Carlo Martinelli
Letture: Layla Betti. Arpa: Lorena Coser.

La rivoluzione del coniglio. Alla scoperta di quello straordinario, profondissimo, misterioso, gioioso fenomeno che si chiama “vita”
"Aloha! sono Antonello Dose, quello del 'ruggito del coniglio'. da molti anni pratico il buddismo di Nichiren Daishonin. ho iniziato per curiosità, per fiducia verso chi me ne aveva parlato e aveva insistito tanto affinché partecipassi a una riunione in una casa privata. 'metti dei calzini puliti' mi disse betta, 'ti chiederanno di togliere le scarpe.' il mio è il racconto di venticinque anni di esperienze di fede e di vita quotidiana che mi hanno permesso di approfondire la conoscenza di me stesso e di quello straordinario, profondissimo, misterioso, gioioso fenomeno che si chiama 'vita' e che ci vede, consapevoli o meno, tutti coinvolti. Provengo da una famiglia cattolica ed è stato inevitabile, in questi anni, avere dubbi di ogni genere e confrontare i risultati che ho ottenuto seguendo prima una religione e poi l'altra. Ma ciò che conta è che direzione diamo all'esistenza, alla nostra mente e al nostro cuore insieme. Il buddismo mi ha cambiato la vita, e ve lo racconto senza pudori." Questa è la storia di Antonello Dose. Una storia intensa, empatica, dolorosa. svelata anche negli aspetti più duri, con una scrittura lieve e luminosa che ci sorprende. prima di incontrare Ikeda, dose ha avuto due maestri: Eugenio Barba, il grande guru del teatro di ricerca, e Enrico Vaime, il gran maestro del varietà radiofonico e televisivo. la sintesi inaspettata che ne deriva fa di questo libro una lettura difficile da dimenticare.