Sabato 13 giugno 2015

Ore 10.45 – Parco Centrale
Lettura-laboratorio con i nuovi libri di Topo Tip
A cura di
Promolettura Giunti Editore
TOPO TIP: le regole sono importanti ...
Topo Tip è un topolino che ogni tanto è un po' monello: fa capricci su capricci, questo proprio non è bello! Vuoi imparare, insieme a Topo Tip, a diventare un bravissimo bambino? In ogni pagina un piccolo problema da risolvere in modo leggero, con una filastrocca e una risata!
Età consigliata: 4 – 6.

Ore 11 – Giardino di Via Stazione
Stefano Benni con Fausta Slanzi
L’immaginazione vi renderà liberi
Immaginazione terapeutica. Un “virus” per destabilizzare una società moderna che ha alzato i livelli del proprio sistema immunitario, diventando però sterile e anestetizzata. Scendono allora in campo artisti come Stefano Benni, capaci di introdurci a quell’apertura mentale necessaria per riemergere dal pantano quotidiano, di una società che non educa più all’immaginazione. Per l’autore degli indimenticabili “La compagnia dei Celestini” di “Bar sotto al mare” e di tantissimi altri capolavori letterari senza immaginazione il nostro pensiero è misero, meccanico, depresso. E lui invece ha cominciato a praticarla all’età di due anni, quando ha detto la prima bugia… E da allora non ha più smesso. Perché immaginare vuol dire soprattutto una cosa: essere liberi.

Ore 12.15 – Casa della Cultura
Furio Colombo con Alberto Faustini
Con la partecipazione straordinaria di
Abel Ferrara
“Siamo tutti in pericolo”. Le ultime, profetiche, rabbiose e disperate parole di Pier Paolo Pasolini
Sabato 1° novembre 1975, fra le 4 e le 6 del pomeriggio, Furio Colombo intervista Pier Paolo Pasolini, poche ore prima che venisse assassinato. Alla fine della conversazione che spesso, come in passato, li ha trovati con persuasioni e punti di vista diversi, Colombo chiede allo scrittore se volesse dare un titolo alla sua intervista. Ci ha pensato un po’, ha detto che non aveva importanza, ha cambiato discorso, poi qualcosa li ha riportati sull’argomento di fondo che appare continuamente nelle risposte. "Ecco il seme, il senso di tutto - ha detto - Tu non sai neanche chi adesso sta pensando di ucciderti. Metti questo titolo, se vuoi: "Perché siamo tutti in pericolo"". Poi Pasolini chiede a Colombo di lasciargli le domande. "Ci sono punti che mi sembrano un po’ troppo assoluti. Fammi pensare, fammeli rivedere. E poi dammi il tempo di trovare una conclusione. Ho una cosa in mente per rispondere alla tua domanda. Per me è più facile scrivere che parlare. Ti lascio le note che aggiungo per domani mattina". Il giorno dopo, domenica, il corpo senza vita di Pier Paolo Pasolini è all’obitorio della polizia di Roma

Ore 15.30 - Cinema Teatro - Pergine Valsugana
Un film di
Abel Ferrara
“Pasolini”
Con Willem Dafoe, Ninetto Davoli, Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea, Adriana Asti. Biografico, durata 86 min. - Belgio, Italia, Francia 2014. – Europictures.
Un giorno, una vita. Roma, è la notte fra il 1° e il 2 novembre 1975 quando il grande poeta e cineasta italiano Pier Paolo Pasolini viene assassinato. Simbolo di un’arte che si è scagliata contro il potere, gli scritti di Pasolini scandalizzano e i suoi film sono perseguitati dalla censura. Molti sono quelli che lo amano, non pochi quelli che lo odiano. Il giorno della sua morte Pasolini trascorre le sue ultime ore in compagnia dell’amatissima madre, degli amici più cari, poi esce di notte a bordo della sua Alfa Romeo in cerca di avventure nella città eterna. All’alba del 2 novembre il corpo di Pasolini viene ritrovato senza vita all’idroscalo di Ostia. Un film onirico e visionario, un intreccio di realtà e immaginazione. Abel Ferrara ricostruisce l’ultimo giorno di vita di questo grande poeta e lo fa insieme al suo attore feticcio Willem Dafoe, straordinario interprete di Pasolini.
Seguirà dibattito con il regista.  
Ingresso libero, fino a esaurimento posti.

Ore 15.30 – Corte Celeste
Stefano Bordiglioni
Biscotti Quiz
È il titolo di uno degli ultimi libri del “maestro scrittore”: è la storia di una quinta di scuola primaria che realizza un film assieme al maestro. È anche la storia del rapporto simpaticamente conflittuale fra insegnante ed allievi e dei giochi di scrittura che insieme inventano per alleggerire le frequenti lezioni di grammatica.
E' infine la storia di un momento di passaggio, quello dalle elementari alle medie, che dai bambini di quell'età spesso è vissuto con preoccupazione.
Oltre a Biscotti Quiz, Stefano Bordiglioni leggerà o racconterà altre sue brevi storie, intervallandole con canzoni nate spesso a scuola, giocattoli sonori che possono permettere anche al pubblico presente di partecipare al canto e all'invenzione.

Ore 15.30 – Portico di Via Roma 38
Gustavo Corni e Ezio Fimiani con Giuseppe Ferrandi
Dizionario della Grande guerra: le parole, le persone, i luoghi
È libro che permette di viaggiare tra nomi, luoghi, immagini, eventi, di perdersi e ritrovarsi fra le molte eredità materiali e simboliche che nell’ultimo secolo hanno segnato in profondità la storia delle nazioni e la vita delle persone. Il lettore che si avventura in queste pagine scoprirà con stupore che non c’è stato un solo giorno della propria vita nel quale non si sia trovato a confrontarsi, in modo diretto o indiretto, con l’immenso patrimonio di esperienze individuali e collettive il cui seme è stato gettato nel 1914.
In questo dedalo di informazioni si è liberi di scegliere il proprio itinerario e seguirlo fino in fondo, oppure lasciarsi guidare da rimandi e intuizioni; in ogni caso, l’approdo sarà la consapevolezza che la Grande guerra fu un evento generale e totalizzante, fino al punto di avere ravvisato in se stesso il proprio opposto: è nella ferocia del conflitto, infatti, che si possono leggere i primi segni per una cultura della pace.
Letture a cura di Bubamara.
Degustazione di Vini Imperiali a cura dell’Hotel Monte Cimone

Ore 16.45 - Casa della Cultura
Roberto Innocenti con Monica Monachesi
Un caleidoscopio di figure per raccontare
Roberto Innocenti, uno dei grandi maestri dell'illustrazione internazionale, racconta il suo lavoro dialogando con Monica Monachesi curatrice di Le immagini della fantasia (www.sarmedemostra.it)
Nato nella campagna fiorentina a Bagno a Ripoli, straordinario autodidatta, inizia il suo cammino nel mondo della grafica disegnando cartoni animati. Negli anni Ottanta si rivolge al mondo dell'illustrazione, segnalato da John Alcorn, e riceve il suo primo incarico di illustratore per Cendrillon. White Rose esce per Creative in USA nel 1984, seguito da altri suoi capolavori come The Nutcracker, The Last Resort e Erika's Story. Dal 1990 i suoi libri arrivano anche  in Italia: Rosa Bianca è il suo debutto italiano. Nel 2008 riceve, unico illustratore Italiano ad oggi, il prestigioso H.C.Andersen Award.
Consapevole di poter valicare ogni frontiera con le sue immagini, illustratore per scelta consapevole di utilizzare un codice non privato come è quello della pittura, dialoga costantemente anche con gli strumenti di altre arti per un potenziamento visivo che offre in dono ad ogni suo lettore. Per lasciar traccia di un passato che lo ha segnato, Innocenti racconta l'infanzia in guerra (Rosa Bianca e La storia di Erica), per farci vedere la storia del Novecento come fosse un film girato a camera fissa, racconta la storia di una casa rurale (La Casa), per meravigliarci tra descrizione, ricerca, ricostruzione, interpreta grandi classici come Pinocchio,  Un Canto di Natale, Lo Schiaccianoci. Ambienta Cenerentola negli anni Trenta, mentre Cappuccetto Rosso si perde nei giorni nostri. Quando non ha idee per un nuovo albo ne inventa uno (L'ultima spiaggia) e in cui si rilassa pescando nelle letture cha ama fare, così i personaggi percorrono nuove vite... Una vita per raccontare, una vita per disegnare.


Ore 18 - Biblioteca
Laboratorio e lettura con il libro di Bruno Tognolini e Giulia Orecchia
A cura di
Promolettura Giunti Editore e Motta Junior.
Il Ghiribizzo
Mattia ha un bel vivace ghiribizzo... non è un animaletto da compagnia tipo gatto, cane, criceto, no… no: è proprio un bellissimo ghiribizzo che sta dentro di lui.
Ma un brutto giorno la mamma di Mattia lo mette in fuga e Mattia senza più il suo ghiribizzo è come diventato un altro bambini.
Dai 6-10 anni.

Ore 18.15 – Blue Coffee
Giuseppe Culicchia e Federica Mafucci
Tutti giù per terra remixed
Un reading divertente e fuori dal comune, in cui Culicchia rivisita passi scelti delle sue opere più note. Sul palco duetta con Federica Maffucci, cui è affidata la linea comica. Un mix gradevole e simpatico, in cui le letture però, anziché essere valorizzate, scivolano in seconda posizione. Un esperimento certo perfettibile, ma estremamente gradevole e a tratti davvero spassoso.

Ore 19.45 – Casa della Cultura
Simona Sparaco con Luciana Grillo
Se chiudo gli occhi
Simona Sparaco, scrittrice e sceneggiatrice, è nata a Roma. Dopo aver preso una laurea inglese in Scienze della Comunicazione, spinta dalla passione per la letteratura, è tornata in Italia e si è iscritta alla facoltà di Lettere, indirizzo Spettacolo. Ha poi frequentato diversi corsi di scrittura creativa, tra cui il master della scuola Holden di Torino. Nel 2009 ha pubblicato il romanzo Lovebook e, nel 2010, Bastardi senza amore, tradotto anche in lingua inglese. Nel 2013 è uscito per Giunti Nessuno sa di noi, un istantaneo bestseller del passaparola, ristampato in 15 edizioni, vincitore del Premio Roma e finalista al Premio Strega. Vive tra Roma e Singapore.
Letture a cura di Bubamara.

Ore 21 – Piazza Municipio
Teatro Pirata
Arrivi e partenze, ovvero Storie in valigia
Con Francesco Mattioni.
Sulla tratta ferroviaria Ancona-Roma, dai piccoli paesi delle Marche, fino agli anni sessanta si potevano trovare dei particolari viaggiatori, i CORRIERI, che carichi di enormi valigioni prendevano il treno della notte per arrivare a Roma, in mattinata, consegnare le loro merci (uova, selvaggina, verdure, piccoli oggetti ecc.) ed essere poi di ritorno in serata. A loro è dedicato ed ispirato il nostro spettacolo. Attilio, l'ultimo corriere rimasto; tutti i giorni alla stessa ora va alla sua stazioncina carico di valigie, valigione, valigette, il suo lavoro è stato soppiantato dal moderno commercio, ma lui non disdegna di riaprire le sue valigie per raccontare le storie improbabili che vi sono richiuse, fiabe, leggende, storie lunghe, storie brevi, comiche, tristi, terribili e gentili e che prendono vita proprio da quegli oggetti, verdure, uova, vestiti, che in quelle valigie hanno viaggiato per anni.
Il tutto accade tra un treno che parte ed uno che arriva, nel magico momento dell'attesa, quando il tempo si sospende, come nelle fiabe, come nei racconti, come nei sogni, come nel teatro.

Età consigliata: 6 – 12.

Ore 21 - Teatro S. Sisto
Una produzione Trentino Book Festival.
In collaborazione con la Civica Società Musicale di Caldonazzo.

E lucevan le stelle – Giacomo Puccini a Trento

Monologo concertato di Pino Loperfido.
Voce narrante: Riccardo Gadotti. Pianoforte: Roberta Ropa. Soprano: Jessica Rose Cambio. Tenore: Domenico Menini.

Trento, un giorno di agosto del 1922. Giacomo Puccini, seduto sui gradoni della fontana del Nettuno, si gode una pausa del grande tour automobilistico che lo porterà in mezza Europa. Una misteriosa ed elegante signora si avvicina al Maestro e con lui inizia un'affabile conversazione sulla musica, le donne, la vita. Alla fine, prima di andarsene quasi dissolvendosi nell'aria, proporrà a Puccini un enigmatico appuntamento.
Una storia vera a metà, in cui il musicista italiano più amato nel mondo, rivela il suo incontenibile amore per i motori, ma anche l'ossessione nei confronti della vecchiaia e la paura della morte, ovvero tutta la fragilità umana si cui si reggeva il suo immenso genio.
Un testo che grazie alle immortali arie del Maestro toscano prende per mano lo spettatore, lo accompagna nell'ascolto e pare invitarlo ad emozionarsi ancora una volta per quelle indimenticabili note.
Ingresso: Euro 10,00.
Prevendite


Ore 21.30 – Corte Celeste
La compagnia teatro e musica UNFOLD SABOTAGE presenta
Una produzione Trentino Book Festival
Le parole di Gaber

Voce narrante: Luca Buonocunto.
Pianoforte e voce:
Sergio Tessadri. Basso: Pietro Cappelletti. Chitarra: Fabrizio Tedeschini. Regia: Claudia Fabbri.

Parlare di Giorgio Gaber è decisamente impegnativo. E questo spettacolo non vuole solamente raccontarlo. Non si vuole nemmeno celebrare nuovamente le sue esequie. Bensì incontrare persone che credono di aver ricevuto in eredità da lui un grandissimo dono. E poi altre persone che del suo percorso artistico ed umano magari non sanno molto, con l’augurio di suscitare in ciascuno un risveglio di coscienza, che era, in sintesi, lo scopo principe di tutto il suo sforzo sia artistico che personale.
L’esame di coscienza di Giorgio Gaber è a 360 gradi: la politica, la società, la famiglia, la persona. La sua ricerca è totale e profonda. Egli ha guardato con coraggiosa obiettività il nostro modo di vivere, i nostri moventi, i nostri valori. La sua analisi è stata precisa e completa. Ci lascia infatti una traccia precisa di ciò che siamo. Ci offre però anche una bussola per riuscire a superare questa lunga e profonda crisi esistenziale in cui siamo tutti immersi.
La scelta dei brani segue un percorso preciso: sono pezzi attraverso i quali si valorizza quella ricerca dei valori fondamentali dell’uomo che Gaber ha desiderato approfondire lungo tutta la sua carriera e la sua vita.