Conclusa l'edizione n.9. I libri uniscono le persone

Ennesimo, clamoroso successo per la IX edizione del più importante festival letterario della regione. L’ultimo del direttore e fondatore, Pino Loperfido

A Caldonazzo, nell’incantevole e suggestiva cornice della Valsugana, si è svolta la IX edizione del TrentinoBookFestival, da giovedì 13 a domenica 16 giugno; per il nono anno consecutivo un intero paese, immacolato e traboccante di fiori, si è colorato della più alta letteratura italiana, selezionata dal creatore e direttore del festival Pino Loperfido. Quest’anno il tema era Memoria e Nostalgia, e come sempre alle presentazioni dei libri si sono unite altre attività culturali, dagli spettacoli musicali come quello della “Bisca Bis” e del gruppo dedicato a Fabrizio De Andrè all’acclamato monologo teatrale sulla tragedia del Cermis, riproposto in un nuovo adattamento arricchito con inedite documentazioni; ma anche mostre, che spaziano da quella sui paesaggi naturali del Trentino a quella di libri e letture per bambini, sino all’installazione permanente dell’artista Leonardo Lebenicnik . E poi libri, tantissimi libri presentati e discussi con un pubblico ammaliato dai racconti degli autori, del calibro di Piergiorgio Odifreddi, Valerio Massimo Manfredi, Franco Stelzer e tanti altri grandi nomi del panorama letterario italiano. Gli argomenti trattati sono stati molteplici, non solo il meglio della letteratura nostrana rappresentata dai più importanti romanzi e romanzieri contemporanei, ma anche libri che parlano di sport (come quello in memoria del grande scalatore Walter Bonatti), della cultura del territorio, di politica, di storia e di tanto altro ancora, tutti accomunati dal ricordo di imoprtanti protagonisti e avvenimenti. Di grande rilievo, essendo la prima edizione a livello mondiale, è la presentazione di un libro che raccoglie i testi inediti di Robert Musil sul giornale da lui diretto per conto dell’impero austro-ungarico, Heimat. Ogni evento del festival si è svolto parallelamente a spettacoli, letture e giochi organizzati per i bambini, al fine non solo di intrattenerli ma anche e soprattutto di stimolare la loro creatività e attitudine alla lettura ed all’arte. Dopo otto anni di successi, questa nona edizione del festival sembra raggiungere l’apice dell’idea iniziale del creatore, quella di trasformare un tranquillo paesino del Trentino in una festa culturale dall’atmosfera magica, che chiunque vi abbia preso parte ha potuto respirare sin dal primo di questi quattro giorni intensi e pieni di stimoli, conclusi con il gran finale di domenica sera, che ha visto sul palco della Magnifica Corte Trapp il teologo e professore universitario Vito Mancuso, il quale ha stregato tutti i presenti con la sua riflessione sulla Bellezza, argomento del suo ultimo libro. Non poteva esservi finale più azzeccato per questo festival la cui bellezza illuminante arricchisce la nostra regione. Appuntamento all’anno prossimo, in attesa di sapere cosa ci riserverà il futuro per la X edizione.
Giovanni Lombardo