Edizione n. 8: un fine settimana eccezionale, unico e indimenticabile a Caldonazzo

L’essenza dell’ottavo TrentinoBookFestival (14-17 giugno 2018) sta in tre immagini, che mostrano la passione degli autori e delle alcune migliaia di lettori che hanno trascorso un fine settimana eccezionale a Caldonazzo. La prima è quella del Book Garden, il giardino del libro negli spazi dell’ex Albergo Giardino, all’ora di pranzo di sabato: per ascoltare Umberto Galimberti c’è chi sceglie di sedersi per terra, chi sfida il sole e chi va al riparo della vigna del campo vicino, come se fosse una “tribuna vip”. La seconda sono i due minuti di pausa, un po’ come se fra autore e lettori ci fosse un passaggio a livello al quale attendere con pazienza. Suonano le campane vicino a Corte Trapp per la Messa serale e si crea un’attesa, un silenzio pieno. La terza la regala un “monumento” dell’arrampicata mondiale, Maurizio Zanolla alias Manolo: nel lungo firmalibro c’è una bambina che porge le sue scarpe da parete e se le fa firmare.
Il Tbf riesce a portare la cultura in periferia, non come spesso avviene i lettori verso i centri maggiori. Uno schizzo di alcuni incontri, dei quali potete vedere foto e video su www.facebook.com/TrentinoBookFestival.

Giovedì: il libro non ha età
L’anteprima del festival ha regalato per l’edizione 2018 un pubblico notevole a mostre ed appuntamenti. Le guide curate dai bambini delle scuole materne e gli atlanti e mappe predisposti dalle Biblioteche della Valsugana suscitano grande interesse. Il “vivaio” del Tbf è sempre prolifico: tanti bambini e genitori seguono assiduamente gli appuntamenti pensati per i più piccoli.
Dall’altra parte di piazza Vecchia Aldo Pancheri racconta la sua mostra “Poesia, eros e castigo”, accompagnata da una selezione di quelli che erano considerati “libri proibiti”. Foto e parole per Wolftraud De Concini che “scrive così come fotografa, scrive per sottrazione”, la storia di Klara, ebrea a Pilsen. Mette assieme dramma e ironia Renzo Francescotti, “Un Pierino trentino”, con una sua biografia fino ai 17 anni fatta di una vita messa per 4 volte in grande pericolo, salvata da 40 giorni di “supercaffè”. Una “mamma carroarmato” che gli ha salvato il braccio ed un papà morto giovane, al quale aiutava a salire le scale alternando affanno a sollievo.

Venerdì: l’epoca del dubbio circolare
L’ottava edizione, dedicata alla passione, parte con la classica inaugurazione ufficiale con chi sostiene il festival, che va avanti grazie alla passione di Pino Loperfido, delle Balene di montagna, di volontari, amici, ragazzi che fanno la loro alternanza-lavoro al festival. Dal lontano al vicino il Tbf si fa grazie al supporto di Regione, Provincia, Comunità di Valle, Cassa Rurale e Coop, Comune, altri sostenitori privati. Tanta passione ce l’hanno messa i ragazzi che hanno partecipato al Trentino Poetry Slim, una sfida a “colpi” di poesia tra Simone Savogin, Anna Fabbri, Mattia Zadra e Alberto Baggio. Sono serviti i tempi supplementari e alla fine l’ha spuntata Savogin su Fabbri. Savogin è stato 3 volte campione nazionale di poetry slam. Massimiliano Unterrichter racconta un’altra storia che nasce durante la Prima guerra mondiale “L’ombra dell’apocalisse” e arriva un primo incontro femminile del festival. È tosta Tiziana Ferrario, che ha vinto una causa per mobbing in Rai. Sostiene che la parità tra i generi è questione soprattutto economica. Ma nel suo “Orgoglio e pregiudizi” ci sono anche storie di impegno politico, di violenze sessuali, della difficoltà di negoziare delle donne. Si attraversa a piedi il centro storico di Caldonazzo fino a Corte Trapp per ascoltare Massimo Cacciari, che tiene una dotta lezione sulla figura del padre e dell’erede, oltre ad occuparsi della visione stereotipata di Maria, la madre di Gesù. Il Cacciari politico invita invece l’Unione Europea a non imporre il proprio “tempo” ai Paesi dell’est, che stanno vivendo una fase risorgimentale, caratterizzata dai nazionalismi.
La serata è ricca, oltre allo spettacolo sui mostri per bambini proposto da “Le Fabuline” e la “Ballata senza nome” di Massimo Bubola, la degna chiusura filosofica della giornata è con Michela Marzano, che, parlando di un proprio studente universitario del primo anno, introduce il concetto di “dubbio circolare”, la società del relativismo nella quale non ci si riesce a mettere d’accordo sulle basi. La filosofa romana che lavora da due decenni in Francia riscuote il favore del pubblico, soprattutto degli insegnanti, che si sentono nobilitati dalle sue parole.

Sabato: gli statisti e le guerre
Chissà come sarebbe andato il tema d’italiano dei maturandi se sabato 16 giugno avessero passato la giornata a Caldonazzo... Il TrentinoBookFestival ha il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali, ma in questa edizione ha anche letto nel pensiero di chi ha scritto le tracce del tema d’italiano della maturità del 20 giugno. Infatti in una sola giornata si è parlato di Alcide De Gasperi e Aldo Moro.
Paola e Maria Romana De Gasperi hanno ricordato il papà Alcide, che ad un certo punto “non è diventato più “nostro”, ma dell’intero Paese”. Alcide che racconta il Vangelo alle figlie prima di dormire. Oppure segretario della Biblioteca vaticana. O piangente, quando falliva il suo grande sogno di un esercito comune europeo. Paola invita i presenti però a non fermarsi ai ricordi, ma a partecipare alla vita politica, candidandosi e portando avanti le proprie idee. Non è molto diverso il messaggio di Claudio Locatelli, che spinge i presenti ad essere degli eroi civili.
Locatelli ha partecipato con il battaglione internazionale dello Ypg sette mesi da combattente in Siria, portando la liberazione a Raqqa. Nel nord della Siria è però in corso da inizio 2018 un’occupazione militare da parte della Turchia, che secondo Locatelli potrà di nuovo “ricattare” l’Unione Europea facendo leva sui terroristi.
Il terrorismo da Terzo millennio fa leva sull’”indrottinamento”, sui comunicatori dell’Isis, sulle canzoni costruite per far breccia nei giovani di seconda generazione che vivono nelle grandi città europee. Il terrorismo di quaranta anni fa sembra lontano, così come l’idea di doversi guardare alle spalle quando si sale in macchina. Ezio Mauro, ex direttore di Repubblica, racconta in un appassionante reading la cronaca del sequestro di Aldo Moro, le sue lettere alla famiglia, i comunicati delle Brigate Rosse. Nel sabato del festival si sono esplorate tante altre passioni: quella calcistica con Darwin Pastorin, quella per le illustrazioni per bambini con Nicoletta Costa, quella per la poesia di Patrizia Valduga. Quindi la storia della nostra terra con Lorenzo Baratter. Franco Di Mare ha parlato di sua madre, “mago mentalista”, raccontata in “Barnaba il mago”.

Domenica: dal nichilismo attivo all’immortalità
Un pezzo di guerra va anche in scena alla domenica con Luigi Dal Cin, che insegna ai ragazzi a scrivere di conflitti. Dopo aver preso in mano la guida Lonely Planet delle nostre Dolomiti con Denis Falconieri, si va ad ascoltare Umberto Galimberti. Il nichilismo attivo è appunto il mettere assieme il sogno con i dati della realtà. Ma “siamo l’ultimo Paese europeo per comprensione di un testo scritto. Dobbiamo far leggere i ragazzi, non riempire la scuola di computer”. I giovani, secondo il filosofo, “devono essere resi protagonisti, fatti mettere sul palco”.
Tanta scuola anche nel Sessantotto raccontato da Marco Boato, che riconosce come il testo fondamentale di quel periodo sia “Lettera ad una professoressa”, scritta dalla scuola di Barbiana stimolata da don Lorenzo Milani. Moni Ovadia si chiede perché nessuno abbia pensato di fermare Adolf Hitler nella sua ascesa, pur essendoci state svariate possibilità di fermare il dittatore nella sua decennale corsa al potere. Chiara Francini riporta la discussione sul potere e le capacità delle donne, portando sorrisi e divertimento sul palco del Book garden.
Infine Maurizio Zanolla, alias Manolo, continua a ricevere complimenti per il suo libro “Eravamo immortali”. Arrampicata, ma sempre più anche sicurezza. E Manolo, oltre per le imprese in parete, si garantirà immortalità anche grazie alla carta, al libro. Per rivedere stralci degli incontri del Tbf18, date un’occhiata qui: https://www.youtube.com/user/tnbookfest