Trentino Book Festival 2014 fa poker, ma non si accontenta solo di quattro assi

Dal 13 al 15 giugno ritorna a Caldonazzo la kermesse letteraria: Dario Fo, Sveva Casati Modignani e Simone Cristicchi tra i protagonisti.


Semplice dire che ogni libro è una testimonianza. Retorica. Questa nuova edizione del Trentino Book Festival, dal 13 al 15 giugno di scena a Caldonazzo, è pronta a lasciarne non una, ma più, come nel suo stile. A partire dai protagonisti di questa IV edizione, che anche quest’anno ha le carte in regola per soddisfare ogni “palato”. Ecco allora Dario Fo, custode menestrello che porta in scena il suo nuovo spettacolo la sera di venerdì 13 giugno sul palco del Trentino Book Festival, presentando anche il suo ultimo libro, “La figlia del papa”, seguito dalla sottile e delicata penna di Sveva Casati Modignani presente il pomeriggio del 15 giugno e il ricordo degli esuli istriani raccolto da Simone Cristicchi con “Magazzino 18” (sabato 14 giugno), oltre ad altri autori che negli ultimi tempi stanno trovano con merito riscontro tra la platea di lettori come Andrea Vitali e Gianrico Carofiglio. Parlavamo di testimonianza, di tracce. Tracce che spesso sono ferite. Ferite ancora aperte, come la strage di piazza della Loggia Brescia affrontata nel suo ultimo da Benedetta Tobagi, il caso di Chico Forti su cui ha lavorato Roberta Bruzzone, la morte di Stefano Cucchi presa in esame da Duccio Facchini, che presenteranno nel corso della kermesse i loro ultimi lavori.
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Brescia 1974, la strage impunita. Intervista esclusiva a Benedetta Tobagi

Quella di piazza della Loggia a Brescia è una ferita che sanguina ancora. Quello strappo profondo innescato il 28 maggio 1974 attraversa le coscienze di chi cerca ancora di fare chiarezza su quello che è accaduto. Otto persone, otto croci, tra cui Livia, una giovane insegnante d’italiano che ama la poesia. Benedetta Tobagi con “Una stella incoronata di buio” (Einaudi, 2013) ci prende per mano e ci accompagna in un viaggio all’interno di quella strage impunita, cercando di trovare la verità al di là di una data e un luogo da ricordare. In attesa di incontrarla venerdì 13 giugno alle 17.45 al Trentino Book Festival 2014, le abbiamo rivolto alcune domande a proposito del suo libro.

Può un libro (come il suo) rendere giustizia ad una strage impunita?
La parola di giustizia attesa dai tribunali è insostituibile. Il racconto può sottrarre all'oblio una strage impunita, come pure le vite che essa ha spezzato. illuminare i meccanismi che hanno prodotto l'impunità, offrire una lettura complessa e articolata degli avvenimenti, perché offrano una chiave di lettura degli eventi passati, e, di riflesso, del presente... Il racconto può fare tutto questo, e in questo, forse, risiede la forma di "giustizia" che esso può offrire agli uomini. Continua…

1914-2014. L'urlo della rovina. Atto unico per coro di montagna e gruppo rock

Il ricordo della guerra si gonfia spesso di retorica, quasi che per un evento tragico come un conflitto mondiale possa avere senso perpetrarne il ricordo e basta. Le generazioni che nel 1914 partirono verso il Fronte sono segnate dal Male della Storia, ingannate, assassinate dai desideri delle grandi potenze europee. Le generazioni del 2014 sono ingannate dai desideri delle grandi lobby economiche e da una classe politica deludente, arrivista, egoista e con poche idee sul futuro da garantire a milioni di ragazzi, rinchiusi in lager virtuali dagli interessi dei colossi della telefonia e dell'industria digitale.
In quasi un'ora di spettacolo si alternano letture, canti di guerra e tradizionali e incantevoli, ma durissimi pezzi rock.
Il Coro La Tor, i Ruinscream e Stefania Scartezzini, venerdì 13 giugno, ore 16.50 - Piazza Municipio: il Trentino Book Festival 2014 comincia con una produzione esclusiva che lascerà senza parole...

"Pulp": da Guido Gozzano a Niccolò Ammaniti

margin-right:15px” "margin-top:15px” "margin-bottom:15px"; img src="https://fbcdn-sphotos-h-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn2/v/t34.0-12/10157046_465932890207761_147107924_n.jpg?oh=066891afcd48808b752a21d1664acec7&oe=534F095E&__gda__=1397673512_aa5e5773f3132ad59a4dd23c5bf08d22" align=left width=130>Stefania Simeoni e Samuel Maranelli Lippitz presentano al TBF14 “Pulp - Dialogo tra letteratura e arte figurativa, dalle “farfalle” di Gozzano al “Libro Italiano dei morti” di Nicolò Ammaniti”, una serie di opere visive che dialogano con due opere di epoche diverse che paiono però avere un misterioso legame tra loro. Il poema “Le farfalle. Epistole entomologiche” del poeta crepuscolare italiano Guido Gozzano, scelto dalla Simeoni, è un poemetto didascalico incompiuto e lasciato parzialmente inedito dal suo autore, morto nel 1916.
Si sintonizzano invece sulle frequenze de “Il libro italiano dei morti” dello scrittore pulp italiano Niccolò Ammaniti, le produzioni di Samuel Maranelli Lippitz. Un romanzo mai pubblicato interamente e dalla forte contaminazione trash, con una trama surreale e macabra. Riduttivo sarebbe definirlo una zombie-story.
Stefania Simeoni ha volutamento scelto questo testo letterario poichè anche le sue opere sono una diretta riflessione sul rapporto dell’uomo con la natura. Come il bruco si trasforma in crisalide e rinasce farfalla, Stefania nelle sue opere attua una metamorfosi simbolica e corporea. Per trasformarsi utilizza tre strumenti: il proprio corpo, la macchina fotografica e i materiali della natura.
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Una vetrina per i nostri sponsor

Sono sempre di più. Accanto al main sponsor, Cassa Rurale di Caldonazzo, sempre più aziende, negozi e realtà cooperative stanno decidendo di accompagnare la quarta edizione del Trentino Book Festival. Si tratta di imprenditori, titolari e amministratori che hanno voluto portare un tangibile sostegno a questo evento culturale dal forte richiamo. Il loro aiuto consentirà all'organizzazione di arricchire l’esperienza ed i contenuti del Festival, senza per questo pesare ulteriormente sulle spalle dell'Ente Pubblico.
Di fronte a tanto entusiasmo e ad una tale, disarmante disponibilità, la direzione del Trentino Book Festival ha deciso di concedere agli sponsor che hanno scelto dall'opzione "bronze" in su un'ulteriore vetrina che presenteremo ciclicamente anche su Facebook. Un piccolo segno di ringraziamento per chi, in tempi non proprio favorevoli, ha creduto nell'importanza e nelle lente ma efficaci ricadute, dell'investimento in campo culturale.
Alle aziende e alle associazioni che lo sostengono, TrentinoBookFestival garantisce una grandissima visibilità, attraverso diverse forme di comunicazione e presenza sui mass media locali e nazionali.
A tutti, il nostro più sentito, grande GRAZIE!!!
Info: T. 340.3723222 segreteria@trentinobookfestival.it

Geronimo e Tea Stilton: per i piccoli lettori del TBF Junior, a Caldonazzo arrivano "I Topinghi"

Domenica 15 giugno, alle 10.45, i piccoli lettori del Trentino Book Festival Junior si svegliano con “Arrivano i Topinghi”, il nuovo spettacolo di Geronimo e Tea Stilton. Si tratta di uno spettacolo unico, molto atteso (qui la preview www.youtube.com/watch?v=SG-7RwDKgkI), in cui Geronimo Stilton, accompagnato dall’intrepida sorella Tea, racconterà a centinaia di piccoli fan la loro ultima avventura.
Al termine dello spettacolo i due topi-eroi, in pelliccia e baffi, saranno disponibili per autografare con dedica i loro libri, si metteranno in posa per una foto ricordo e distribuiranno gadget al pubblico di bambini amanti delle loro storie.
Da non perdere!

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"Una stella incoronata di buio". Benedetta Tobagi indaga i misteri recenti della vita italiana

Sono passati 40 anni da quel 28 maggio 1974, quando in piazza della Loggia a Brescia, nel corso di una manifestazione antifascista, esplode una bomba che uccide otto persone fra cui Livia, un'insegnante di italiano che ama la poesia. Insieme a queste esistenze, scompare un mondo intero; il mondo prima del 1974, un anno che marca un punto di svolta per l'Italia e non solo. Dopo, niente e nessuno sarà mai piú uguale.
Venerdì 13 giugno, a Caldonazzo, Benedetta Tobagi, con il suo libro "Una stella incoronata di buio" (Einaudi) ci conduce in un viaggio dentro i misteri recenti della vita italiana, per cercare di vedere anche al di là di una verità sempre incompleta e per fare in modo che una strage impunita non si riduca semplicemente a un luogo e a una data.

"Lo Stato Bisca" di Carlotta Zavattiero: al TBF14 si presenta il "libro che non c'è"

Al prossimo Trentino Book Festival ci sarà anche questo: la presentazione di un libro "che non c'è", nel senso che – non si è capito per quale ragione – è stato ritirato dal commercio solo pochi mesi dopo la pubblicazione (ne stiamo recuperando alcune copie su internet e al TBF distribuiremo gratuitamente alcune copie autoprodotte).

Si tratta de "Lo Stato Bisca" della giornalista Carlotta Zavattiero. La prima inchiesta a tutto campo sul gioco d’azzardo “legale” in Italia, un fenomeno in inquietante crescita. La Zavattiero esamina tutti gli aspetti del gioco d’azzardo con dovizia di dati in un saggio che è anche una guida all’autodifesa e al gioco consapevole.
Sabato 14 giugno a Caldonazzo, Carlotta dialogherà con Alberto Faustini, direttore del "Trentino" e del "Alto Adige", anche lui da sempre impegnato nella lotta al gioco d'azzardo di Stato. Un incontro da non perdere, per conoscere più da vicino quello che qualcuno vorrebbe che non conoscessimo troppo a fondo... Un fenomeno che, silenziosamente, sta distruggendo la vita di migliaia di famiglie italiane.

Flannery O’ Connor: "L’infinita misura del limite"

A cinquant'anni dalla morte, il Trentino Book Festival rende omaggio a Flannery O’ Connor, con la mostra "L’infinita misura del limite", prodotta dal “Meeting per l’Amicizia fra i popoli” e curata da Dino D’Agata, Annie Devlin, Abby Holtz, Nick Kraus, Stephen Lewis, John Martino, Pietro Rossotti, Amy Sapenoff, James Sternberg, Chiara Tanzi.


Flannery O’Connor (1925 –1964): una vocazione letteraria, una malattia, la vita di una cattolica nel Sud protestante degli Stati Uniti d’America. Scrittrice di racconti la cui visione è costantemente modellata dai sensi, un’artista che abbraccia i propri limiti come la possibilità, per un misterioso incontro, con il “senza” limite, con l’Eterno. I protagonisti dei suoi racconti sono perlopiù delle incarnazioni degli aspetti più scioccanti e distorti della natura umana, così che l’intrusione della Grazia appaia come puro dono e non necessariamente ovvia. Grazia che tuttavia è presente nei più marginali, e spesso più assurdi, momenti dell’esistenza umana. Attraverso la commedia del suo stile, i particolari della vita dei suoi personaggi diventano così una apertura verso l’Eterno. La più grande eredità che Flannery O’Connor ha lasciato è quella di invitare a guardare l’Assoluto, il Mistero profondo che chiama attraverso quella realtà che tutti possono vedere e toccare con mano.

"1914: attacco ad Occidente": Gian Enrico Rusconi racconta la Grande Guerra

Sono passati cento anni dalla Prima guerra mondiale. Com'era inevitabile, anche al Trentino Book Festival si coglie l'anniversario per riflettere su quanto avvenne allora. Sabato 14 giugno, lo faremo assieme al direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino, Giuseppe Ferrandi, e al professor Gian Enrico Rusconi, che presenterà il suo ultimissimo lavoro, uscito per i tipi de Il Mulino: "1914: attacco ad Occidente".


Era inevitabile la Grande Guerra? Dall'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo doveva necessariamente scaturire un conflitto mondiale? O si è trattato di una guerra "improbabile", scoppiata per una serie di malintesi e di errori di valutazione?
Rusconi ricostruisce il febbrile lavorio politico-diplomatico del luglio 1914 e analizza le vicende belliche sino alla battaglia cruciale della Marna. Il conflitto si configura come una "guerra tedesca" per rompere l'accerchiamento di cui la Germania si sente vittima da parte dell'Intesa russo-francese e inglese. Ma la lotta per l'egemonia sul Continente assume i tratti di una "guerra di civiltà" all'interno dell'Occidente stesso. Gli effetti sono di lunga durata, anche in termini strategico-militari: il secondo conflitto mondiale inizierà infatti con l'attacco alla Francia nel 1940 inteso come replica e rivincita del 1914.

“Mi cercarono l’anima”: per conoscere meglio la commovente storia di Stefano Cucchi

Com’è consuetudine, al Trentino Book Festival c’è spazio anche per l’impegno civile, per la cronaca e per il giornalismo d’inchiesta. Duccio Facchini ha curato “Mi cercarono l’anima”, una ricostruzione puntigliosa della vicenda Cucchi: dalla battaglia per la verità della famiglia alle responsabilità dello Stato. Sarà a Caldonazzo, sabato 14 giugno assieme ai familiari di Stefano.


“Presunta morte naturale” è l’epitaffio di Stefano Cucchi, morto a Roma il 22 ottobre 2009 all’ospedale-carcere “Sandro Pertini”. Una settimana prima era stato arrestato per spaccio: sette giorni nelle mani dello Stato, dai carabinieri alla polizia penitenziaria, dai magistrati ai medici di carcere e ospedale.
La famiglia lo rivedrà dietro una teca di vetro: sul suo corpo, inequivocabili segni di percosse. Ma lo Stato, dopo averla alzata, nasconde la mano, negando la propria responsabilità. Ne è prova la sentenza di primo grado del processo, che commina pene lievi ai medici, assolvendo i tre agenti di polizia penitenziaria imputati solo per lesioni. Il pestaggio, infatti, è riconosciuto ma resta “orfano”. Un’inchiesta dalla parte dei “vinti” che - minuto per minuto, attore per attore - recupera le testimonianze accantonate, le ragioni delle parti civili e depura i fatti da ogni omissione. Ma non solo: affronta temi quali l’“esercizio esclusivo della forza” da parte dello Stato, il reato di tortura, la legge Fini-Giovanardi sulle droghe. Continua…

Assaggio di Trentino Book Festival 2014: arriva Antonia Arslan a Borgo Valsugana

Si comincia a respirare aria di Trentino Book Festival, domenica 2 marzo, a Borgo Valsugana, con una grande proposta letteraria messa in campo in collaborazione con il Sistema Culturale Valsugana Orientale, il Gruppo di lettura della Biblioteca Pubblica Comunale di Borgo Valsugana. Domenica 2 marzo, alle 17, alla Biblioteca di Borgo Valsugana, arriverà Antonia Arslan, pronta a dialogare con il giornalista Carlo Martinelli e con il direttore del Trentino Book Festival, Pino Loperfido.
Le letture saranno a cura di Layla Betti.
Ingresso ovviamente libero.
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I fratelli Karamazov: un modernissimo, cupo e sorprendente thriller giudiziario

Il Trentino Book Festival 2014 propone il più complesso romanzo di Dostoevskij, la summa dei suoi temi e della sua visione sociale e religiosa, affrontato da 12 ragazzi appena maggiorenni. La sfida del regista Pietro Arrigoni e dei suoi allievi del corso al Teatro San Domenico di Crema può sembrare troppo ardua, ma il risultato è all’altezza, grazie all’unico atteggiamento possibile quando si ha anche fare coi mostri letterari: l’incoscienza, l’intuizione naturale.
La rilettura del romanzo parte da un’idea precisa: rovesciare il plot narrativo e partire dal fondo: il processo. Mitja sul banco degli imputati, la processione dei fratelli, dei testimoni per la difesa e l’accusa, la curiosità del pubblico e dei giornalisti; la ricostruzione del parricidio consente diversi flashback che trasformano l’aula giudiziaria nel convento di padre Zosima, nelle case e nelle locande dove si consumano i drammi personali – e filosofici – di Ivan e di Alesa, di Grusenska.
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Giulio Mozzi: "Come diventare scrittori nell’era in cui scrittori lo sono tutti"

Che ne è dell'antica società letteraria? Gli editori esistono ancora? E, se esistono, sono ancora degli editori - cioè dei selezionatori - o sono diventati qualcos'altro? E chi ha un'opera in mano, e crede di aver fatto un buon lavoro, che cosa deve fare? Spedire il suo dattiloscritto, o farsi un account presso un social network alla moda e dare di matto per attirare l'attenzione?
Giulio Mozzi, scrittore e curatore editoriale italiano, docente di scrittura creativa, anima del blog Vibrisse Bollettino, ci aiuterà a comprendere la situazione attuale, venerdì 13 giugno.


Tornei letterari nei quali gli aspiranti scrittori si giudicano (e si promuovono, o si fanno fuori) tra di loro; talent show televisivi dove contano più il corpo e le capacità performative che la sostanza della scrittura; piattaforme in rete che si pubblicizzano con il motto: "Se l'hai scritto, va stampato!", come se l'idea stessa di selezione fosse da buttare nel dimenticatoio; editori che sembrano inseguire le più effimere notorietà (anche quelle che in rete si gonfiano e si sgonfiano in un amen) pur di offrire prodotti da lettura che abbiano l'aria di essere up-to-date; accademie di scrittura che sembrano sempre più luoghi di transito verso la pubblicazione che luoghi di studio e apprendimento: ma che cosa sta succedendo? Continua…

Simone Cristicchi racconta una pagina dolorosa e sconosciuta della storia d’Italia

Doppio appuntamento con Simone Cristicchi al Trentino Book Festival. Sabato 14 giugno, lo spettacolo “Magazzino 18”. E domenica 15 mattina, Simone presenterà il libro omonimo edito da Mondadori.

Al Porto Vecchio di Trieste c’è un “luogo della memoria” particolarmente toccante. Racconta di una pagina dolorosissima della storia d’Italia, di una vicenda complessa e mai abbastanza conosciuta del nostro Novecento. Ed è ancor più straziante perché affida questa “memoria” non a un imponente monumento o a una documentazione impressionante, ma a tante piccole, umili testimonianze che appartengono alla quotidianità.

Una sedia, accatastata assieme a molte altre, porta un nome, una sigla, un numero e la scritta “Servizio Esodo”. Simile la catalogazione per un armadio, e poi materassi, letti, stoviglie, fotografie, poveri giocattoli, altri oggetti, altri numeri, altri nomi… Oggetti comuni che accompagnano lo scorrere di tante vite: uno scorrere improvvisamente interrotto dalla Storia, dall’esodo. Continua…

Il "Don Chisciotte" di Gek Tessaro: spettacolo incantato per grandi e piccini

Grandi e piccini resteranno senza dubbio a bocca aperta, sabato 14 giugno, quando Gek Tessaro avvolgerà l'intera piazza Municipio nelle atmosfere incantate e senza tempo del Don Chisciotte di Cervantes.
Lo spettacolo propone un percorso di suggestioni liriche sul tema dei cuori in viaggio. Il leitmotiv è il cuore del cavaliere errante. E’ la lettura che lo farà diventare matto, la lettura come forza travolgente ed inarrestabile, la lettura come magia.
Il cuore dei matti. Il tema della pazzia, ma anche del coraggio. Il tema per eccellenza donchisciottesco, il combattere contro i mulini a vento, l’inutilità del gesto ma anche la bellezza dell’ostinazione, della resistenza, anche nella consapevolezza dell’impossibilità di vincere, il tema dell’onestà, dell’etica. Il tema del viaggio e della scoperta. Si sa, si conosce, si impara viaggiando. Vedere è conoscere, è la curiosità che ci permette di imparare.
Il tema dell’amore. Dulcinea, la figura femminile idealizzata, ma anche la consapevole necessità indispensabile dell’altra metà del cielo.
La morte. Il fuoco che si spegne e le riflessioni del proprio essere, esistere e del significato infine delle impronte lasciate.

Natura e Assoluto nella poesia di Roberta Dapunt

La poesia di Roberta Dapunt, la magia delle parole, il dominio della Natura, il calore degli affetti e dei luoghi cari. Insomma, di tutte le tematiche che la poetessa altoatesina affronta nelle sue liriche saranno a disposizione degli appassionati alla IV edizione del Trentino Book Festival, venerdì 13 giugno.



I versi di Roberta Dapunt – che al Festival sarà affiancata da Brunamaria dal Lago Veneri – sono sempre un dialogo col sacro, un sacro che si manifesta nei misteri del quotidiano. E il primo mistero di cui si tratta in questo libro è la demenza, il malato di Alzheimer, una forma di Altro inconoscibile, sospeso in un luogo apparentemente metafisico, ma nello stesso tempo persona, corpo, snodo di concentrazioni affettive. Ecco dunque il continuo dialogo con Uma, che in ladino significa madre ma che l’autrice usa come nome universale, una chiamata, una sorta di tu che sintetizza esperienze diverse, sue e di tanti. E questo incontro, questo accudimento diventa percorso di conoscenza di qualcosa che non si può conoscere. Un percorso difficile e doloroso che non manca di «beatitudini», una forma di misticismo riflesso dove il vero mistico è il malato, che si può soltanto interrogare senza avere risposte, che si può soltanto accostare con amorosa ritualità

Roberta Dapunt è nata in Val Badia nel 1970. Ha pubblicato le raccolte di poesia OscuraMente (1993), La carezzata mela (1999), La terra più del paradiso (Einaudi, 2008) e
Le beatitudini della malattia (Einaudi, 2013). Nel 2012 presso l'editore Folio (Vienna-Bolzano) è uscito un altro suo libro di poesie scritte in ladino con traduzione tedesca a fronte dal titolo Nauz, «mangiatoia».

In arrivo un mare (anzi un lago) di sorprese!

Ebbene sì, siamo al lavoro sulla IV edizione del Festival. Abbiamo già belle cose e ottimi nomi in calendario e altre possibilità, piccole e grandi, che bollono in pentola. Continuate a seguirci sul nostro sito ufficiale e sulla pagina facebook. A breve cominceremo a rivelare qualcosa…