ANTONELLA BECCARIA: “MORIRE AL CAIRO”, I TROPPI PERCHÈ SULLA FINE DI GIULIO REGENI

In collaborazione con la Fondazione trentina “De Gasperi”, il TBF dedicherà un evento allo studente italiano morto in Egitto

Quando Giulio Regeni viene trovato morto, in una mattina di inizio febbraio, è subito evidente che molti conti non tornano. Chi ha fatto scomparire il giovane studioso? Perché è stato torturato? Qual è il coinvolgimento dello Stato egiziano? Il passare dei giorni non contribuisce a creare chiarezza, anzi, è fortissima la sensazione di trovarsi di fronte a spiegazioni di comodo. Dove sta la verità? Chi era Regeni, di che cosa si stava occupando in Egitto? Che rapporto ha la sua uccisione con altre violazioni dei diritti umani perpetrate nel Paese? Antonella Beccaria e Gigi Marcucci hanno condotto un’inchiesta approfondita e rigorosa, scavando in Italia e in Egitto, per cercare di portare chiarezza in questa oscura vicenda. E sarà proprio Antonella Beccaria che tenterà di chiarirci alcuni dubbi al Trentino Book Festival. Un modo anche per ricordare questo ragazzo italiano finito forse in qualcosa di più grosso di lui. Giornalista e scrittrice, la Beccaria lavora per testate giornalistiche e trasmissioni televisive nazionali. Insegna nell’area “non fiction” della Bottega Finzioni, la scuola di scrittura fondata da Carlo Lucarelli, e ha pubblicato diversi libri su stragi, terrorismo, strategia della tensione e malaffare politico. È coautrice di "Alto tradimento" (Castelvecchi 2016).