Maurizio Dehò

Violinista singolare, attratto dallo sperimentalismo e dalle melodie che lo hanno spinto a studiare a Varanasi piuttosto che a Budapest, ha suonato per i baraccati di Nairobi e per Gorbaciov, per i vecchi tangueros di Montevideo e per Abbado, suscitando egualmente entusiasmo e consenso. Una ricerca raffinata e popolare in senso alto, in cui la tradizione prende il sopravvento, ma rinnovata e vivificata in musiche che fondono in modo suggestivo le sonorità struggenti e appassionate della tradizione klezmer e tzigana con il minimalismo. Collabora ( da quarant’anni) con Moni Ovadia, ha suonato ed inciso con Antonella Ruggiero, Joe Zavinul, Notte della Taranta, ricevuto il ’1° Trofeo inSound’ nella categoria ‘Archi’. In questo concerto suona su un violino ‘800 ‘truccato’ da viola .

Domenica 17 giugno, alle 20.30