Massimo Cacciari

È nato a Venezia nel 1944. Si è laureato in Filosofia a Padova nel 1967, con una tesi sulla Kritik der Urtheilskraft di Kant, dopo aver seguito corsi di filosofia della religione, letteratura greca e storia dell’arte con i proff. Sergio Bettini e Carlo Diano. Ha insegnato estetica prima a Padova con Dino Formaggio e poi a Venezia. È prof. Ordinario di estetica dal 1985. Dopo aver fondato nel 2002 la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano ed esserne stato il primo preside, attualmente è prof. Emerito di filosofia presso la stessa Università. Tra il 1998 e il 2005 ha diretto il dipartimento di filosofia dell’Accademia di Architettura di Mendrisio.

Venerdì 15 giugno, alle 19

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Michela Marzano

Nata a Roma, è professore ordinario di filosofia morale all’Università Paris Descartes, editorialista de «la Repubblica» e autrice di numerosi libri tradotti in molte lingue. In Italia ha pubblicato, tra gli altri, Volevo essere una farfalla (2011), L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore (Premio Bancarella 2014), Papà, mamma e gender (2015). Per Einaudi ha pubblicato L’amore che mi resta (2017).

> Venerdì 15 giugno, alle 21

Tiziana Ferrario

Giornalista, inviata, conduttrice Rai, negli ultimi anni è stata corrispondente a New York seguendo il passaggio dalla presidenza Obama a quella Trump. Raccontando le tensioni e le divisioni crescenti nel paese, è rimasta colpita dalla ventata di orgoglio emersa tra le donne americane che hanno rialzato la testa chiedendo parità e difesa dei loro diritti, considerati a rischio. Da testimone curiosa ha voluto descrivere questo fermento nella speranza di rilanciare un dibattito anche in Italia su come le donne, vittime di omicidi, discriminazioni, stereotipi e pregiudizi, potrebbero contare di più se fossero consapevoli del ruolo subalterno a cui sono spesso costrette.

> Venerdì 15 giugno, alle 17.30

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Moni Ovadia

Nasce a Plovdiv in Bulgaria nel 1946, da una famiglia ebraico-sefardita. Dopo gli studi universitari e una laurea in scienze politiche ha dato avvio alla sua carriera d’artista come ricercatore, cantante e interprete di musica etnica e popolare di vari paesi. Nel 1984 comincia il suo percorso di avvicinamento al teatro, prima in collaborazione con artisti della scena internazionale, come Bolek Polivka, Tadeusz Kantor, Franco Parenti, e poi, via via proponendo se stesso come ideatore, regista, attore e capocomico di un “teatro musicale” assolutamente peculiare, in cui le precedenti esperienze si innestano alla sua vena di straordinario intrattenitore, oratore e umorista.

> Domenica 17 giugno, alle 17 e alle 20.30

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Ezio Mauro

È stato dal 1996 al 14 gennaio 2016 direttore del quotidiano La Repubblica. Ha cominciato la sua carriera alla Gazzetta del Popolo di Torino. Ha poi collaborato con La Stampa come inviato di politica interna e con servizi e inchieste, in particolare dagli Stati Uniti. Nel 1988 ha iniziato la sua collaborazione con La Repubblica come corrispondente dall’Urss. Nel 1990 è tornato a La Stampa, dove nel 1992 ha assunto la carica di direttore. Tra i suoi libri: La felicità della democrazia (scritto con Gustavo Zagrebelsky, 2012) e Babel (con Zygmunt Bauman, 2016).

> Sabato 16 giugno, alle 15.45 e alle 21

Patrizia Valduga

È nata a Castelfranco Veneto. Dopo aver frequentato per tre anni la facoltà di medicina è passata a Lettere laureandosi presso l’Università di Venezia con una tesi su Céline. Ha esordito con la raccolta Medicamenta (Guanda, 1982) cui hanno fatto seguito La tentazione (Crocetti, 1985), Medicamenta e altri medicamenta (Einaudi, 1989), Donna di dolori (Mondadori, 1991), Requiem (Marsilio, 1994 e Einaudi, 2002), l’opera poetico-teatrale Corsia degli incurabili (Garzanti, 1996), Cento quartine e altre storie d’amore (Einaudi, 1997), Prima antologia (Einaudi, 1999)…

> Sabato 16 giugno, alle 17

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Franco Di Mare

(Napoli 1955) è giornalista, per molti anni inviato di guerra, attività per la quale ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Dal 2003 è anche conduttore televisivo. Per Rizzoli ha pubblicato Il cecchino e la bambina, Non chiedere perché, che è stato finalista al Premio Bancarella e ha ispirato l’omonima fiction con Beppe Fiorello e Il paradiso dei diavoli – disponibili in Bur. I suoi altri romanzi ambientati a Bauci sono Il caffè dei miracoli e Il teorema del babà.

> Sabato 16 giugno, alle 18.30

Umberto Galimberti

Nato a Monza nel 1942, è stato dal 1976 professore incaricato di Antropologia Culturale e dal 1983 professore associato di Filosofia della Storia. Dal 1999 è professore ordinario all’università Ca’ Foscari di Venezia, titolare della cattedra di Filosofia della Storia. Dal 1985 è membro ordinario dell’international Association for Analytical Psychology. Dopo aver compiuto studi di filosofia, di antropologia culturale e di psicologia, ha tradotto e curato Jaspers, di cui è stato allievo durante i suoi soggiorni in Germania…

> Domenica 17 giugno, alle 12.20

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Chiara Francini

È un’attrice. Ha sempre amato scrivere. La serie televisiva “Non dirlo al mio capo” ha conquistato 7 milioni di telespettatori. Ha condotto Domenica In con Pippo Baudo. Nel 2017 ha pubblicato il suo primo romanzo “Non parlare con la bocca piena”, divenuto in breve tempo un best seller. In “Mia madre non lo deve sapere” la protagonista è la stessa. Si chiama Chiara. Come lei.

> Domenica 17 giugno, alle 19

Cristina Caboni

Cristina Caboni vive in provincia di Cagliari con suo marito e i loro tre figli. Oltre a dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, lavora per l’azienda apistica di famiglia, occupandosi principalmente della cura delle api regine. Un’altra sua grande passione sono le rose, delle quali coltiva una grande varietà di specie. Il suo ultimo romanzo è La Rilegatrice di Storie Perdute.

> Sabato 16 giugno, alle 19.45

Matteo Righetto

È nato nel 1972 a Padova, dove insegna Lettere. Ha pubblicato Savana Padana (TEA, 2012), La pelle dell’orso (Guanda, 2013), da cui è stato tratto un film con Marco Paolini per la regia di Marco Segato, Apri gli occhi (TEA, 2016, vincitore del Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo) e Dove porta la neve (TEA, 2017). Scrive articoli di cultura per Il Foglio. I suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue e, in particolare, L’anima della frontiera è diventato un caso letterario con traduzioni già avviate in molti paesi, tra cui Gran Bretagna, Australia, Canada, Germania e Olanda, prima ancora della sua pubblicazione in Italia.

> Domenica 17 giugno, alle 14.15

Darwin Pastorin

Classe 1955, italo-brasiliano come José Altafini e Angelo Sormani), è un ex centravanti. Epico un suo gol, con la maglia della Rappresentativa del V Liceo Scientifico di Torino, nella sfida con i professori (stagione 1973-74). Fece un provino con la Juventus, 1967, realizzò una rete, ma venne scartato. Fu tra i primi convocati della Nazionale Scrittori “Osvaldo Soriano Football Club” (2001). Il centravanti Pietro Anastasi, il fantasista Giovanni Arpino e l’eclettico Vladimiro Caminiti i suoi idoli. Considera Maradona uno dei più grandi poeti del Novecento e Eduardo Galeano uno dei più tenaci difensori della dignità dei poveri e degli emarginati dell’America Latina. Oggi fa il giornalista e, a volte, come in questo caso, lo scrittore.

> Sabato 17 giugno, alle 14.30

Alessia Gazzola

Alessia Gazzola è nata a Messina nel 1982. Medico chirurgo, dal 2007 si sta specializzando in Medicina legale. Ha scritto il suo primo racconto all’età di cinque anni e da quel momento non ha più smesso di scrivere, ma L’allieva è il primo suo romanzo a essere letto da qualcuno che non sia la madre. Dal libro è stata tratta una serie televisiva, best seller in patria, è stata tradotta in Germania, Francia, Spagna, Turchia, Polonia, Serbia e Giappone e adattata per il piccolo schermo dalla RAI. Vive e lavora a Messina con il marito.

> Domenica 17 giugno, alle 16

Manolo

Al secolo Maurizio Zanolla (Feltre 1958), è il più celebre scalatore free solo d’Italia. Pioniere dell’arrampicata libera, ha compiuto imprese storiche tra pareti montane e falesie, ma non ha mai voluto partecipare a competizioni. Vive con i figli e la moglie Cristina in una casa che ha rimesso in piedi con le sue mani tra i boschi delle Pale di San Martino.

> Domenica 17 giugno, alle 19.30

Maria Romana De Gasperi

Primogenita dello statista trentino, ha pubblicato nel 1965 presso Mondadori una biografia intitolata De Gasperi uomo solo, a cui ha fatto seguito Mio caro padre, opera che ne mette in luce la spiritualità (1979, Morcelliana). Ha curato inoltre la pubblicazione di molti scritti del padre: La nostra patria Europa (1965, Mondadori); Lettere sul concordato (1970, Morcelliana); Mia cara Francesca (1999, Morcelliana). Le Lettere dalla prigione scritte alla moglie nel 1917- 1918, pubblicate per desiderio della stessa nel 1965 presso Mondadori, hanno avuto poi varie edizioni curate dalla figlia (l’ultima è del 2009, Marietti).

> Sabato 16 giugno, alle 11

Nicoletta Costa

È stata un talento sin da giovanissima: a 12 anni ha illustrato il suo primo libro, “Il pesciolino piccolo”, e da allora non si è più fermata, producendo oltre 300 libri e raccogliendo successi e consensi soprattutto da parte del pubblico che ama di più: i bambini. Ha vinto i più prestigiosi premi dell’editoria per l’infanzia, dal Premio Catalonia d’Illustraciòn al Golden Pen e per tre volte il Premio Christian Andersen, ma quando le chiedi quale sia quello cui tiene maggiormente non ha dubbi il Premio Grinzane Junior “perché è stato votato e scelto dai bambini“.

> Sabato 16 giugno, alle 15

Lorenza Zambon

Definita «attrice giardiniera» per la sua originale ricerca di ibridazione fra il teatro e la natura che ha prodotto festival, laboratori e spettacoli, Lorenza Zambon è cofondatrice della Casa degli Alfieri, noto centro di produzione artistica sulle colline del Monferrato. Ha pubblicato Lezioni di giardinaggio planetario (Ponte alle Grazie 2014, Premio Fondazione Portus) e realizzato, in collaborazione con Pia Pera, il reading Al giardino ancora non l’ho detto e la versione teatrale del classico di F. Hodgson Burnett Il giardino segreto. Questo nuovo libro ha ispirato il suo spettacolo più recente, 94 passi in giardino.

> Domenica 17 giugno, alle 15.45

Luigi Dal Cin

Nato a Ferrara, ha pubblicato oltre 100 libri di narrativa per ragazzi. Tradotti in 10 lingue ha già ricevuto una decina di premi nazionali di letteratura per ragazzi, tra cui il Premio Andersen 2013 come autore del miglior libro 6/9 anni.
Fa parte della giuria di concorsi letterari, è docente di corsi di scrittura sullo scrivere per ragazzi, è autore e regista per il teatro. Sulla sua opera sono state discusse Tesi presso diverse Università italiane.

> Sabato 16 giugno, alle 17.30 e Domenica 17 giugno alle 11

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Gek Tessaro

Autore poliedrico, Gek Tessaro si muove tra letteratura per l’infanzia (ma non solo), illustrazione e teatro. Dal suo interesse per “il disegnare parlato, il disegno che racconta” nasce “il teatro disegnato”. Sfruttando le impensabili doti della lavagna luminosa, con una tecnica originalissima, dà vita a narrazioni tratte dai suoi testi. La sua capacità di osservazione e di sintesi si riversa in performance teatrali coinvolgenti. I suoi libri hanno ottenuto importanti riconoscimenti: “Il salto. Di città in città” è stato selezionato tra i migliori 250 libri del mondo dalla Internationale Jugendbibliothek di Monaco nel catalogo “White Ravens 2005” e “Il circo delle nuvole” nel 2008. Ha vinto due volte il Premio Andersen.

> Sabato 16 giugno, alle 21

Claudio Locatelli

Nato a Bergamo nel 1987, ha studiato psicologia e neuroscienze a Padova. Da sempre appassionato di politica estera, nel 2013 viene premiato a Roma e New York, primo classificato su 200, nelle simulazioni di attività diplomatica organizzate dall’onu. Sviluppa e partecipa a centinaia di progetti, tra cui uno di assistenza per i profughi di Kobane, e nel novembre del 2014 si reca a Suruç, città turca al confine con la Siria. Collabora alle Olimpiadi di Londra 2012 e come responsabile del comitato olimpico organizzativo di Sochi 2014.

> Sabato 16 giugno, alle 12.20

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Lorenzo Baratter

Nato nel 1973 a Rovereto, laureato in Storia presso l’Università Cà Foscari di Venezia, ha pubblicato numerose opere di storia del Novecento, con particolare riferimento alla prima e alla seconda guerra mondiale, minoranze linguistiche, usi e costumi del Trentino, storia dell’autonomia. Attualmente è consigliere provinciale e regionale.

> Sabato 16 giugno, alle 17.15

Denis Falconieri

Giornalista valdostano (nato ad Aosta nel 1977), membro del consiglio dell’Ordine dei giornalisti della medesima regione. Nel 2016 crea il blog RoadtoCervino™ in cui racconta e condivide le sue avventure in montagna, a partire dalla conquista della vetta della Gran Becca; dallo scialpinismo all’arrampicata, dall’alpinismo al trekking, il sito raccoglie esperienze accattivanti e profonde riflessioni legate a queste attività. Coautore della guida Lonely Planet dedicata alle Dolomiti, Falconieri ha percorso più di 200 chilometri a piedi per provare tutto ciò che il libro descrive, ricercando e raccogliendo come valore aggiunto i racconti delle persone del territorio incontrate durante il viaggio.

> Domenica 17 giugno, alle 11

Marco Boato

Sociologo, giornalista, ricercatore universitario e più volte parlamentare – ha vissuto il ’68 soprattutto nella facoltà di Sociologia di Trento e nella dimensione nazionale. Esponente del movimento ecologista, che ha contribuito a fondare in Italia, è autore di saggi sul ’68 (Il ’68 è morto: viva il ‘68, Verona 1979), sulla questione cattolica (Contro la chiesa di classe, Padova 1969 e Sinistra e questione cattolica, Trento 1978), sulla giustizia, le riforme costituzionali e l’ecologia politica. Ha curato su Alexander Langer Le parole del commiato (Trento, 2005) e Loris Capovilla. Umiltà e dialogo (Padova, 2016). Con ELS La Scuola ha pubblicato nel 2015 Alexander Langer. Costruttore di ponti.

> Domenica 17 giugno, alle 15.45

Massimiliano Unterrichter

Nato nel 1953, una vita come funzionario del Corpo Forestale, appassionato bibliofilo e cultore di storia, arte, lingue e attività subacquee, vive a Levico Terme (Tn). Ha esordito nel 1996 con Il cammino delle nuvole. Ha poi pubblicato L’anticamera del Paradiso (2001) e, con lo pseudonimo Leo Wolf, I colori del cardellino (2012).

> Venerdì 15 giugno, alle 17.30

Renzo Francescotti

Scrittore trentino dai molti interessi e registri letterari. Ha al suo attivo oltre cinquanta libri di poesia, narrativa, saggistica storica, letteraria ed artistica. In dialetto ha pubblicato tra l’altro: La Guèra dei Carnéri (1976, Premio “Perale”) e Cantada disperada (1995, Premio “Aque slosse”). Nella poesia in italiano ha vinto il Premio “Bolzano” con Morte di Manitou (1978). La sua notorietà ha varcato i confini nazionali con la raccolta di versi Saguaro (1992), tradotta in Messico due anni dopo e tradotta anche negli Stati Uniti, (2003) e con due libri di poesia: Trent’anni di versi (1995) e Celtica (1998, entrambi tradotti in Romania). È presente in importanti antologie nazionali come Poesia dialettale dal Rinascimento a oggi (1991) e Il pensiero dominante (2001), entrambe edite da Garzanti. Sue poesie in dialetto trentino sono state incluse – tradotte in inglese – nell’antologia Dialect Poetry of Northern and Central Italy (Legas, New York, 2001).

> Giovedì 14 giugno, alle 20

Wolftraud De Concini

Nata a Trutnov (Boemia, Repubblica Ceca) e cresciuta in Germania, vive dal 1964 in Italia. Dopo aver realizzato oltre 30 pubblicazioni di carattere storico-artistico-turistico, nel 2013 ha pubblicato la sua prima opera letteraria: Boemia andata e ritorno (Publistampa, Pergine Valsugana) in cui si riallaccia alle sue radici boeme. Con “Le scarpe di Klara” ritorna in Boemia che lei considera la sua patria. Pilsen/Plzeƈ, Praga/Praha, Karlsbad/Karlovy Vary, Theresienstadt/Terezín in Repubblica Ceca e infine Riga in Lettonia fanno da sfondo a un racconto di ispirazione biografica.

> Giovedì 14 giugno, alle 19

Alfons Gruber

Nato nel 1942 a Vals (Comune di Mühlbach-Rio di Pusteria), dopo aver frequentato il ginnasio-liceo a Bressanone (Vicentinum) ed a Bolzano, ha studiato storia e germanistica a Monaco di Baviera ed Innsbruck, laureandosi nel 1967 ad Innsbruck con la tesi “Südtirol unter dem Faschismus” (relatore il prof. Franz Huter). È stato insegnante delle scuole medie e superiori dal 1967, direttore di scuola media a Bolzano dal 1984 al 1992, ed anche sindaco di Mühlbach-Rio di Pusteria dal 1969 al 1978.

> Sabato 16 giugno, alle 17.15

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