Mauro Cappelletti

Dopo i primi esordi figurativi la sua pittura, sottoposta ad un processo di essenzializzazione, lo porta sempre più a concentrarsi sugli elementi costitutivi della stessa (linea, superficie, colore).
Nel 1976 è tra i firmatari del manifesto “Astrazione Oggettiva”.
Nei lavori più recenti, carichi di un nuovo cromatismo e di una forte tensione lirica, affronta un ciclo pittorico denominato “monocromipluritono”, in cui scandaglia e analizza la dimensione della profondità e dell’iridescenza cromatica.
Parallelamente all’impegno con la pittura studia e sperimenta in prima persona, stampando in proprio, anche le tecniche calcografiche mantenendo i contatti con l’ambiente urbinate e collaborando con la Galleria Museo dell’Arte della Stampa di Villalagarina (Tn) e con il Laboratorio Arte Grafica della Biblioteca Civica G. Tartarotti di Rovereto (Tn) per quanto riguarda la cura e l’allestimento di progetti espositivi nell’ambito della grafica d’arte italiana.
Il suo lavoro è stato documentato in numerose rassegne espositive in Italia e all’estero, tra le quali: MART di Rovereto, Galleria Civica di Trento, Studio Arte Raffaelli di Trento, Bugno Art Gallery di Venezia, Castel Negrino Arte di Aicurzio (MB), Demarco Arte di Venezia, Estorick Collection di Londra (con il gruppo Astrazione Oggettiva), Museum Haus Ludwig di Saarlouis (DR), Studio KN di Trento, Palazzo Bottagisio di Villafranca di Verona e nella serie di mostre “Gli anni della Pittura analitica” a Verona-Villafranca, a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta, alla Rocca di Umbertide, presso la Galleria Ferrarin Arte di Legnago e presso la Rocca Roveresca di Senigallia (AN).