Antonio Manzini

Antonio Manzini, scrittore e sceneggiatore, ha pubblicato i romanzi Sangue marcio e La giostra dei criceti, quest'ultimo pubblicato da Sellerio nel 2017. La serie con Rocco Schiavone è iniziata con il romanzo Pista nera (Sellerio, 2013) cui sono seguiti La costola di Adamo (2014), Non è stagione (2015), Era di maggio (2015), Cinque indagini romane per Rocco Schiavone (2016), 7-7-2007 (2016), Pulvis et umbra (2017), L'anello mancante. Cinque indagini di Rocco Schiavone (2018), Fate il vostro gioco (2018) e Rien ne va plus (2019). Nel 2015 ha pubblicato Sull’orlo del precipizio in altra collana di questa casa editrice.

> Domenica 16 giugno, alle 11

Antonia Arslan

Scrittrice e saggista italiana di origine armena. Laureata in archeologia, è stata professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Padova. È autrice di saggi sulla narrativa popolare e d’appendice (Dame, droga e galline. Il romanzo popolare italiano fra Ottocento e Novecento) e sulla galassia delle scrittrici italiane (Dame, galline e regine. La scrittura femminile italiana fra ‘800 e ‘900). Attraverso l’opera del grande poeta armeno Daniel Varujan, del quale ha tradotto le raccolte II canto del pane e Mari di grano, ha dato voce alla sua identità armena. Ha curato un libretto divulgativo sul genocidio armeno (Metz Yeghèrn, Il genocidio degli Armeni di Claude Mutafian) e una raccolta di testimonianze di sopravvissuti rifugiatisi in Italia (Hushèr. La memoria. Voci italiane di sopravvissuti armeni).

> Venerdì 14 giugno, alle 19

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Piergiorgio Odifreddi

Ha studiato matematica in Italia, Stati Uniti e Unione Sovietica, e insegnato logica presso l’Università di Torino e la Cornell University. Collabora a «la Repubblica» e «Le Scienze», e nel 2011 ha vinto il premio Galileo per la divulgazione scientifica.Tra i suoi libri ricordiamo la trilogia logica C’era una volta un paradosso, Il diavolo in cattedra (Einaudi, 2001 e 2003) e Le menzogne di Ulisse (Longanesi, 2004), la trilogia geometrica C’è spazio per tutti, Una via di fuga e Abbasso Euclide! (Mondadori, 2010, 2011 e 2013), la trilogia biografica In principio era Darwin (Longanesi, 2009), Hai vinto, Galileo (Mondadori, 2009) e Sulle spalle di un gigante su Newton (Longanesi, 2014) e il volume scritto con Benedetto XVI Caro papa teologo, caro matematico ateo (Mondadori, 2013). Per Rizzoli ha pubblicato Come stanno le cose (2013) e Il museo dei numeri (2014).


Venerdì 14 giugno, alle 21

Vito Mancuso

Teologo italiano, docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Al centro del suo lavoro sta la costruzione di una teologia laica, nel senso di un rigoroso discorso su Dio, tale da poter sussistere di fronte alla filosofia e alla scienza. Ha pubblicato, tra gli altri, Il dolore innocente (2002), Per amore (2005), L'anima e il suo destino (2007), La vita autentica (2009), Obbedienza e libertà (2012). Insieme a Corrado Augias ha scritto Disputa su Dio e dintorni (2009), e insieme a Eugenio Scalfari Conversazioni con Carlo Maria Martini (2012). Il suo pensiero è oggetto di una monografia uscita in Germania nel 2011 (Essential of Catholic bRadicalism. An Introduction to the Lay of Theology of Vito Mancuso). Per Garzanti ha pubblicato Io e Dio. Una guida per perplessi (2011), Il principio passione (2013), Io amo. Piccola filosofia dell'amore (2014), Questa vita (2015), Dio e il suo destino (2015), Il coraggio di essere liberi (2016) e Il bisogno di pensare (2017). Assieme ad Elido Fazi è direttore della collana dedicata a un'interpretazione laica della spiritualità pubblicata da Fazi, Campo dei fiori. Dal 2009 collabora con la «Repubblica».

> Domenica 16 giugno, alle 20

Valerio Massimo Manfredi

Valerio Massimo Manfredi, archeologo e scrittore italiano, dopo essersi laureato in lettere classiche all’Università di Bologna è subito entrato nel mondo dell’archeologia, specializzandosi in topografia del mondo antico all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha insegnato nella stessa università Cattolica dal 1980 all’86 per poi iniziare una intensa carriera accademica prima all’Università di Venezia (1987) e dopo presso la Loyola University of Chicago, all’Ecole Pratique des Hautes Etudes della Sorbona di Parigi e alla Bocconi di Milano. Tra gli anni Settanta e gli Ottanta ha progettato e condotto le spedizioni Anabasi per la ricostruzione sul campo dell’itinerario della ritirata dei Diecimila, ma sono numerose le sue partecipazioni a campagne di scavo: Lavinium, Forum Gallorum, Forte Urbano in Italia. Prestigiose quelle condotte in terra straniera come ad Har Karkom, in Israele e la Campagna di ricognizione e rilievo con Timothy Mitford sul sito del “Trofeo dei Diecimila” in Anatolia orientale (2002).

> Sabato 15 giugno, alle 15.30

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Roberto Cotroneo

Romanziere, critico, saggista e fotografo, Roberto Cotroneo è tra i protagonisti della vita culturale italiana di questi trent’anni. Per oltre un decennio a capo delle pagine culturali dell’Espresso. Oggi scrive per il Corriere della Sera. Ha pubblicato i romanzi: Presto con fuoco (1995), Otranto (1997), L’età perfetta (1999), Per un attimo immenso ho dimenticato il mio nome (2002), Questo amore (2006), Il vento dell’odio (2008), E nemmeno un rimpianto (2011), Betty (2013). E il nuovo: Niente di personale (2018). Tra i saggi: Se una mattina d’estate un bambino (1994), Eco: due o tre cose che so di lui (2002), Chiedimi chi erano i Beatles (2003), Il sogno di scrivere (2014), Lo sguardo rovesciato (2015), L’invenzione di Caravaggio (2018). E il libro fotografico: Genius Loci (2017):u un progetto esposto alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma nel 2017 e poi al Castello di Otranto. Vive a Roma.

> Domenica 16 giugno, alle 15

Antonella Boralevi

È autrice di romanzi, racconti, sceneggiature, saggi. Ha portato in televisione il talk show di approfondimento emotivo. Tiene rubriche su quotidiani e settimanali. Il suo “Lato Boralevi” esce ogni giorno sul sito de la Stampa. Per Rizzoli ha pubblicato i best sellers Prima che il vento (2004), Il lato luminoso (2007), I baci di una notte (2013). È tradotta in Germania, Francia, Giappone, Russia. Per ora. Questo è il suo ventesimo libro. Il suo sito è www.antonellaboralevi.it

> Sabato 15 giugno, alle 17

Ben Pastor

Ben Pastor, nata a Roma, docente di scienze sociali nelle università americane, ha scritto narrativa di generi diversi con particolare impegno nel poliziesco storico. Della serie di Martin Bora Sellerio ha già pubblicato Il Signore delle cento ossa (2011), Lumen (2012), Il cielo di stagno (2013), Luna bugiarda (2013), La strada per Itaca (2014), Kaputt Mundi (2015), I piccoli fuochi (2016), Il morto in piazza (2017) e La notte delle stelle cadenti (2018). Premio Flaiano 2018

> Domenica 16 giugno, alle 17.30

Giuseppe Festa

Giuseppe Festa è laureato in Scienze Naturali e si occupa di educazione ambientale. Ha pubblicato i romanzi Il passaggio dell’orso (Salani, 2013; Mondadori Scuola, 2014), L’ombra del gattopardo (Salani, 2014), La luna è dei lupi (Salani, 2016), Cento passi per volare (Salani, 2018) e I figli del bosco (Garzanti), tradotti in diverse lingue. È fondatore e cantante dei Lingalad, con cui tiene concerti in Italia e all’estero. Protagonista e sceneggiature del premiato film documentario Oltre la Frontiera, è autore di diversi reportage sulla natura trasmessi dalla Rai

> Venerdì 14 giugno, alle 18

Simona Baldelli

Simona Baldelli è nata a Pesaro e vive a Roma. Il suo primo romanzo, Evelina e le fate (2013), è stato finalista al Premio Italo Calvino e vincitore del Premio Letterario John Fante 2013. Il tempo bambino (2014) è stato finalista al Premio Letterario Città di Gubbio. Nel 2016 ha pubblicato La vita a rovescio (Premio Caffè Corretto-Città di Cave 2017), ispirato alla storia vera di Caterina Vizzani (1735) – una donna che per otto anni vestì abiti da uomo – e nel 2018 L’ultimo spartito di Rossini.

> Domenica 17 giugno, alle 18.45

Roberto Battiston

Roberto Battiston, nato nel 1956 a Trento, è un fisico italiano. È stato presidente dell’Agenzia spaziale italiana (ASI) dal 2014 al 2018. Fisico sperimentale, specializzato nel campo della fisica fondamentale e delle particelle elementari, è uno dei maggiori esperti di raggi cosmici. Ha coordinato assieme al premio Nobel Samuel C. C. Ting la realizzazione dello spettrometro magnetico alfa, operante all’esterno della Stazione spaziale internazionale dal 2011 e dedicato alla ricerca dell’antimateria e della materia oscura. Ha pubblicato circa 500 articoli scienti ci sulle più importanti riviste internazionali. Editorialista per “La Stampa” e “l’Adige”, svolge una intensa attività come saggista e divulgatore scientifico.

> Domenica 16 giugno, alle 17.30

Francesco Filippi

Nato a Levico nel 1981, una laurea in Storia Sociale e una in Filosofia della Storia, si occupa di formazione, didattica storica, con particolare interesse per le ideologie e i movimenti sociali del Novecento europeo. È presidente di Deina, Associazione di Promozione Sociale formata da giovani storici, sociologi, giornalisti, scrittori ed esperti di formazione che ogni anno organizza viaggi di memoria per migliaia di ragazzi in tutta Italia. Si occupa di progetti culturali per ARCI e Arciragazzi per la Provincia di Bolzano. Consulente per la formazione e la didattica della memoria di ARCI Nazionale, partecipa alla formazione storica dell’associazione per i progetti sulla storia delle organizzazioni criminali. Attualmente impegnato nella pubblicazione di un manuale sulla storia delle mafie nel Nord, terzo volume di una collana da lui curata sulla storia della criminalità organizzata in Italia. Collabora con la casa Editrice Rizzoli come lettore esperto di saggi in lingua inglese e tedesca per la pubblicazione sul mercato italiano.

> Sabato 15 giugno, alle 11

Matteo Righetto

È nato nel 1972 a Padova, dove insegna Lettere. Ha pubblicato Savana Padana (TEA, 2012), La pelle dell’orso (Guanda, 2013), da cui è stato tratto un film con Marco Paolini per la regia di Marco Segato, Apri gli occhi (TEA, 2016, vincitore del Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo) e Dove porta la neve (TEA, 2017). Scrive articoli di cultura per Il Foglio. I suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue e, in particolare, L’anima della frontiera è diventato un caso letterario con traduzioni già avviate in molti paesi, tra cui Gran Bretagna, Australia, Canada, Germania e Olanda, prima ancora della sua pubblicazione in Italia.

> Domenica 17 giugno, alle 14.15

Franco Stelzer

Franco Stelzer (Trento 1956) ha studiato filosofia a Bologna, è traduttore dal tedesco e insegna lettere a Trento. Ha pubblicato per Einaudi Ano di volpi argentate (2000) e Il nostro primo, solenne, stranissimo Natale senza di lei (2003). Matematici nel sole (2009) è edito da Il Maestrale. Sempre per Einaudi, ha pubblicato Cosa diremo agli angeli (2018).

> Sabato 15 giugno, alle 18.20

Stefano Bordiglioni

Stefano Bordiglioni è nato a Roma nel 1955 e per anni ha lavorato come insegnante nella scuola primaria. Dal 1997 scrive per Edizioni EL, Einaudi Ragazzi, Emme Edizioni. Alcuni dei suoi libri più conosciuti parlano di scuola: Scuolaforesta, Il capitano e la sua nave, La congiura dei Cappuccetti, Biscotti Quiz e molti altri. Da qualche anno scrive racconti che hanno una base storica. Tra questi, Storie prima della storia, Piccole storie dell’antica Grecia, All’ombra delle piramidi, Fra le mura di antiche città. Per i suoi libri ha ricevuto numerosi riconoscimenti, fra cui i premi «Gianni Rodari – Città di Orvieto», «Hans Christian Andersen – Baia delle favole» e «Colette Rosselli». Molti dei suoi libri, fra i quali la serie «Dinodino – Avventure nel Giurassico», sono stati tradotti e pubblicati all’estero. È anche autore di canzoni per ragazzi ed è stato autore di programmi televisivi.

> Domenica 16 giugno, alle 15

Gek Tessaro

Autore poliedrico, Gek Tessaro si muove tra letteratura per l’infanzia (ma non solo), illustrazione e teatro. Dal suo interesse per “il disegnare parlato, il disegno che racconta” nasce “il teatro disegnato”. Sfruttando le impensabili doti della lavagna luminosa, con una tecnica originalissima, dà vita a narrazioni tratte dai suoi testi. La sua capacità di osservazione e di sintesi si riversa in performance teatrali coinvolgenti. I suoi libri hanno ottenuto importanti riconoscimenti: “Il salto. Di città in città” è stato selezionato tra i migliori 250 libri del mondo dalla Internationale Jugendbibliothek di Monaco nel catalogo “White Ravens 2005” e “Il circo delle nuvole” nel 2008. Ha vinto due volte il Premio Andersen.

> Sabato 16 giugno, alle 21

Karim Franceschi

Nato nel 1989 a Casablanca da padre italiano ex partigiano e madre marocchina, è cresciuto a Senigallia. Partito nel 2014 per Kobane con un progetto umanitario, ha poi deciso di restare in Siria e unirsi alla lotta armata, contribuendo alla prima grande sconfitta dell’Isis, raccontata nel libro Il combattente (BUR 2016). Nel 2016 è tornato in Siria e ha partecipato, come comandante di una brigata internazionale da lui fondata, alla caduta di Raqqa, capitale dello Stato Islamico.
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> Domenica 16 giugno, alle 16

Angelo Ponta

Giornalista, ha «vissuto» per cinque anni nell’archivio di Walter Bonatti. Da questo lavoro sono nati articoli, conferenze, un numero speciale di «Epoca», una mostra fotografica e alcuni libri, tra cui “Una vita libera”, “In viaggio” (curati con Rossana Podestà), “Giorno per giorno, l’avventura e Il sogno verticale”.

> Sabato 15 giugno, alle 17

Giorgio Salomon

Dall’età di vent’anni Giorgio Salomon va dando conto, con macchina fotografica e telecamera, degli eventi del tempo e delle forme del mondo. Dai servizi sulla diga del  Vajont (1963) a quelli sul movimento studentesco alla facoltà di sociologia di Trento (1966-1977), dalle spedizioni alpinistiche sulle Ande peruviane a quelle sull’Himalaya o in Alaska, Salomon ha messo a fuoco l’Italia e il mondo per raccontare paesi, montagne, culture e popoli. Ed anche guerre: nel 1983 il reportage sulla guerra russo-afghana e la resistenza armata dei Mujahiddin, nel 1990 dopo essere stato nominato inviato speciale alla Rai (TG1) di Roma, viene sequestrato in Uganda dal movimento rivoluzionario mentre  documentava la situazione politica di quel paese, e poi negli anni novanta la prima guerra del Golfo e le guerre nella ex-Jugoslavia. Premiato più volte per le sue fotografie ed i  filmati, nel 2003 è stato insignito dall’Archivio del Disarmo del premio giornalistico Colombe d’oro per la Pace.
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> Giovedì 13 giugno, alle 20

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Fiorenzo Degasperi

I suoi libri nascono dal cammino in montagna attraverso innumerevoli sentieri della storia, dell’arte, dell’immaginario fantastico. Una scrittura tesa a ricostruire i legami interrotti tra gli esseri umani e la natura, tra l’uomo e ciò che ha prodotto nel corso dei secoli: arte, folklore, leggende, racconti. Da tutto questo nasce una geografia dell’interiorità e dell’identità della cultura alpina. I suoi resoconti sono pubblicati sui quotidiani “Trentino”, “Alto Adige” e sulla rivista "Trentino Mese". Ha pubblicato “Arte e religiosità popolare in Trentino Alto Adige” (1992), ”Antichi luoghi di culto in Trentino Alto Adige” (1995). È coautore di “Non fare il turista, vieni in Trentino” (1999) e, per i tipi di Curcu & Genovese, “Il culto delle acque. Sorgenti, laghi, fiumi, acque termali” (2005), “Aqua. Sorgenti, laghi e fiumi trentini e del nordest” (2005), “Cavae. Le miniere in Trentino Alto Adige tra storia e leggenda”, finalista Premio Itas 2007, e “Santuari e pellegrinaggi dei ladini e delle genti mòchene e cimbre” (2008). Ha coordinato i libri “La religiosità popolare nelle valli ladine”, “Ascoltando in silenzio. Capitelli, edicole, crocifissi: i segni dell’Umana Dimora in Val di Fassa” e “Pittori di Fiemme e Fassa dal ‘600 al ‘900”.

> Giovedì 14 giugno, alle 19

Fernando Orlandi

Storico della Guerra fredda e dei rapporti tra i paesi comunisti nella seconda metà del Novecento, dirige la Biblioteca Archivio del CSSEO assieme a Massimo Libardi. E’ presidente del Centro studi sull’Azerbaigian. Ha pubblicato lavori su nodi cruciali della storia del Novecento. Attualmente sta curando un volume sul “caso Pasternak” e la pubblicazione del Dottor Zhivago.

> Domenica 16 giugno, alle 12.20

Ilaria Senter

Nasce a Trento nel 1984, vive tra la Francia e l’Italia. Si laurea in comunicazione all’Università di Ferrara, prima che un lungo viaggio in Argentina le sveli altri orizzonti. Attrice-circense di professione, si esibisce da dieci anni sulla scena europea. Co-scrive e interpreta Al Cubo, rappresentato nei teatri di tutta Europa; riceve tra gli altri i premi à l’innovation SACD e il Best of BE TOUR 2013. Durante le tournées nasce Forèst, il suo primo libro.

> Sabato 15 giugno, alle 19.30

Giulio Corradi

Giulio Corradi, ex nazionale di sci nella celebre “Valanga Azzurra”, nella sua autobiografia “Ma come avente fato?” racconta la sua storia e ripercorre l'arrivo e lo sviluppo dello sci sull'Altopiano.


> Domenica 16 giugno, alle 14.30

Massimo Libardi

È il responsabile del Sistema Culturale Valsugana Orientale e del Servizio Cultura del Comune di Borgo Valsugana.
Laureato in filosofia all’Università Statale di Milano, è stato tra i fondatori del Centro studi per la filosofia mitteleuropea ed è membro dell’Associazione italiana di germanistica, della Società trentina di scienze storiche e del Centro studi sulla storia dell’Europa orientale. Collabora alle riviste
Archivio trentino, Altre storia e CSSEO-Working Papers.
È autore di numerose pubblicazioni: i suoi campi di ricerca sono la filosofia e la cultura mitteleuropea con particolare attenzione per lo scrittore austriaco Robert Musil.
Nel suo ruolo di responsabile delle attività culturali ha curato l’organizzazione di diversi convegni e mostre e si è occupato di storia locale.

> Domenica 16 giugno, alle 12.20