Da quest'anno, il 2 x mille al Trentino Book Festival

Anche il Trentino Book Festival negli elenchi 2 PER MILLE ALLE ASSOCIAZIONI CULTURALI. Oltre al 5 x mille, da da quest’anno è possibile destinare al Trentino Book Festival il 2 per mille dell'Irpef dovuta, destinato alle associazioni culturali. È sufficiente riportare il codice fiscale dell'Associazione "Balene di Montagna" 02179770223 nel campo in basso destinato alla scelta per la destinazione del due per mille dell’Irpef denominato “Associazione culturale”.
Vi ringraziamo dell'attenzione che ci vorrete riservare.

Mariapia Veladiano: nella fragilità dei rapporti, la capacità i riappropriarsi delle proprie vite


Il suo ultimo romanzo si chiama "Una storia quasi perfetta" (Guanda) – Una storia d'amore e seduzione, sulla fragilità dei nostri rapporti quotidiani ma anche sulla capacità di riappropriarci della nostra vita, sulla forza intensa e catartica di un riscatto – e sarà protagonista al prossimo Trentino Book Festival. Lei è Mariapia Veladiano, scrittrice arrivata al successo con l'indimenticabile "La vita accanto" (Einaudi).
L'anonimo protagonista di questo romanzo è il proprietario e l'anima di un'azienda di design per collezioni di moda, carte e oggetti. Lei, Bianca, insegnante di discipline pittoriche in un liceo delle arti, gli propone una serie di suoi disegni ispirati ai fiori. Disegni bellissimi, luminosi, intensi, unici. Lui se ne innamora e, come fa sempre, decide di acquisire non solo l'opera ma anche di sedurre l'artista, singolare e incantevole come quei disegni. Comincia così il corteggiamento, ma presto si accorge di essere lui ad aver bisogno di lei, conquistato e allo stesso tempo sconcertato dalla sua purezza quasi spirituale, dalla sua natura appassionata ed esigente, dalla gratuità dei suoi gesti, dalla sua vita con il figlio Gabriele in una casa piena di piante e di acqua che fa pensare a un paradiso. Ma il suono dell'acqua occorre saperlo ascoltare...
Cercate l'evento nel programma. Prossimamente!

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Facendo memoria della Grande Guerra con Paolo Monelli e "Le scarpe al sole"

La mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione tra la Biblioteca Statale A. Baldini di Roma, proprietaria dell’intero Fondo Monelli, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, L’Associazione Storico Culturale della Valsugana Orientale e del Tesino, ente gestore della “Mostra Permanente della Grande Guerra in Valsugana e sul Lagorai” di Borgo Valsugana ed il Sistema Culturale della Valsugana Orientale. Per la prima volta in Italia, sarà esposto al pubblico parte dell’archivio fotografico del noto giornalista e scrittore Paolo Monelli, autore del libro “Le scarpe al sole”, testimonianza unica e vera dell’evento Grande Guerra sul territorio Trentino. Da un archivio di quasi 1000 fotografie totalmente inedite, dedicate agli alpini nel primo conflitto mondiale, grazie alla passione ed alla competenza di Pino Ielen e Luca Girotto, sono state selezionate più di 250 foto che verranno stampate in formato A3 e successivamente applicate su panneli in forex. Tutte le foto saranno accompagnate da accurate ed esaurienti didascalie. Interamente curata dal socio Pino Ielen e dallo storico Luca Girotto, con progetto espositvo di Fulvio Alberini e Massimo Libardi, l’iniziativa ha ottenuto l’importante patrocinio morale dell’Assessorato alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento.

Il Collettivo Art4Ca$h contamina il Trentino Book Festival 2016

Diciassette artisti messi a dura prova; un tema e tante opere sviluppate, ognuno secondo il suo personalissimo punto di vista. Tanti libri che li hanno ispirati. Tante frasi li hanno guidati nel concepimento di questa mostra. L’argomento veleggia tra il cambiamento climatico e la fine oramai prossima della specie umana, la scadenza del nostro pianeta... fino ai divertissment del terrorismo islamista. Sono tutti punti di vista che aprono una breccia nel nostro vivere la vita. Vivere il pianeta. Vivere l’umanità. Vivere il rispetto per il vivere altrui. Vivere la società moderna. Vivere la fine. Vivere il limite e vivere al limite...

Chi siamo Art4cash è un collettivo artistico composto da circa 40 artisti eterogenei attivi sul territorio trentino. Il nostro scopo è diffondere l’arte nel sottobosco urbano e contaminare l’interesse di tutte le persone più o meno vicine al mondo dell’arte. Ci lega la voglia di esplorare, concepire, rispolverare, creare e sperimentare. Nasciamo in contrasto al mercato inflazionato dell’arte e rispettiamo il nostro Manifesto

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Francesca Negri: la cultura del bere è consapevolezza dei propri limiti e ricerca della qualità


Francesca Negri è partita anche lei dalla provincia denuclearizzata, ma ha saputo con grande capacità vincere i limiti e la perifericità del Trentino dal punto di vista della comunicazione diventando un punto di riferimento assoluto nel mondo della comunicazione del vino. Su carta, online e sempre più spesso anche in televisione ed in eventi live. Uno di questi sarà durante il TrentinoBookFestival, domenica 19 giugno, al ristorante Pineta di Caldonazzo dove, in collaborazione con Accademia d'Impresa, si terrà una degustazione di Trentodoc condotta dal sommelier trentino Paolo Benati.

Cosa vuol dire per lei bere responsabilmente?
Avere una cultura sul vino – sulla sua tradizione, sulla storia che si lega imprescindibilmente con il territorio e su tutti i suoi significati anche metafisici – non può che portare a una consapevolezza e a una fruizione ben lontana dallo “sballo” del sabato sera.

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La febbre degli Anni Ottanta sbarca al Trentino Book Festival 2016. "Siamo barbari, ma con stile"

Paolo Morando, vicecaporedattore del quotidiano "Trentino", è nato un mese dopo che Giacinto Facchetti a Roma alzava il trofeo di Euro '68 e nel suo “’80. L’inizio della barbarie” (Laterza) racconta anche di un’icona pop del tempo, il Mundial 1982. Nell’edizione 2016 del Tbf si parlerà quindi anche di anni ’80,(durante e dopo la presentazione, condotta dalla giornalista Michela Grazzi, suoneranno i Radiottanta), ma ci sarà spazio anche per la “cosa secondaria più bella al mondo”, il furbol. Oltre ad esplorare il campo per destinazione con Carlo Martinelli, venerdì 17 giugno alle 15 a Tolosa scenderanno in campo Italia e Svezia, poco prima del kick off del Festival. Potrebbe essere una bella occasione di public viewing, sperando che Zlatan Ibrahimovic non sferri altri colpi da taekwondo come a Euro 2004…
Il Tbf 2016 è dedicato al tema del limite. Gli anni '80 sono stati un decennio senza limiti?
Sicuramente. Un decennio in cui, a livello economico, l'Italia ha pensato di potersi permettere tutto, che tutto potesse essere comprato. Dunque che tutto avesse un prezzo. E di conseguenza, a livello etico, che tutto fosse permesso.

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Francesca Barra: "Vi presento Remon, l'altra faccia dell'immigrazione". Una storia di accoglienza


Attentati terroristici come quelli di Parigi e di Bruxelles hanno l’effetto di fare lievitare in molti la paura, ma anche di alzare l’asticella del razzismo e dell’ignoranza. Lo si capisce leggendo libri come quello della nota giornalista e scrittrice Francesca Barra, intitolato “Il mare nasconde le stelle” (Garzanti, 2016). La storia di Remon è commovente e la sua realtà di profugo ci pare davvero poco abbia a che fare con certi mostruosi stereotipi che stanno prendendo forma nella mente di tanti, troppi italiani. Al Trentino Book Festival, Francesca Barra ci parlerà di questa vicenda vera che ci insegna come a volte il “limite” per una pacifica convivenza, più che geografico sia umano e morale.
Francesca, come si è avvicinata alla vicenda di Remon e della sua famiglia adottiva?
Stavo presentando il mio libro precedente. Parlavo si difficoltà territoriali, di sogni. E lui ha pensato di raccontarmi il suo che è per noi un diritto, troppo spesso solo un dovere, ma per lui vitale: studiare.

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Il Ministro Franceschini rinnova la fiducia e il Patrocinio al Trentino Book Festival

L’On.le Ministro Dario Franceschini ha concesso, il 22 marzo, il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo al Trentino Book festival 2016. La concessione è stata comunicata mediante lettera a firma del Capo di Gabinetto, prof. Giampaolo d’Andrea.
Un nuova attestazione di stima, dunque, e un riconoscimento che ripaga di tanti sforzi e mette il nostro Festival tra gli eventi certificati direttamente dal Ministero per il proprio valore divulgativo e culturale.
E fa piacere, inoltre, che il Patrocinio giunga poche ore dopo le parole pronunciate dal Premier
Matteo Renzi sul ruolo che – in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo – deve avere proprio la Cultura. Secondo il Presidente del Consiglio, una parte dell'impegno per contrastare il terrorismo è militare, ma "se vogliamo veramente salvare la prossima generazione", un ruolo cruciale lo devono avere "gli insegnanti, i volontari e gli operatori sociali" e quindi la Cultura. «Serve un gigantesco investimento in cultura, sulle periferie urbane, un investimento sociale – ha sottolineato il premier durante la riunione sulla sicurezza con i capigruppo. – Continuo a pensare che l’aspetto educativo per sconfiggere minacce nate e cresciute in Europa sia fondamentale».

"Quando i mocheni giunsero al mare" di Claudio Morelli: un "mocheno bianco" al TBF16

Limite ha un significato che va tra soglia e confine, visto che è una parola che trae origine da due sostantivi latini, limes e limen. Canezza di Pergine è una località che si colloca sul limite: fra la valle (dei Mocheni) e la città (Pergine). Claudio Morelli, classe 1950, ha raccolto «scorciatoie e raccontini di una vita in folle» fra Canezza e il mondo in “Quando i mocheni giunsero al mare” (Publistampa Edizioni), che verrà presentato come antipasto, sulla “soglia” del TrentinoBookFestival, giovedì 16 giugno alle 21 in piazza Municipio. A Morelli non piace battere la grancassa, né come appassionato attore culturale né come ex ciclista arrivato sul confine con il professionismo, ma riesce a ritagliarsi il proprio spazio facendosi apprezzare.
I racconti sono stati scritti in tempi diversi o c'è stata una scrittura omogenea e recente?
Non è stato scritto tutto assieme. Mi è sempre piaciuta la letteratura ed ho scritto poesie e sceneggiature teatrali. Ho sempre scritto per passione, una sorta di “terapia personale”.

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Diego Leoni: le molte guerre che una guerra porta con sé, tra conoscenza umana e limiti naturali


Prendendo la Sp133, la strada di Monterovere-Kaiserjägerstrasse, c'è un punto dove guardando, fisicamente, è molto chiara la “verticalità” della guerra e la voglia di superare i limiti che portava con sé il conflitto. Superando la chiesa di Caldonazzo e Castel Trapp sulla sinistra c'è una croce dedicata ai soldati austroungarici caduti ed alzando lo sguardo si vede il Pizzo di Levico. Un luogo della Prima guerra mondiale molto noto e caro anche a Diego Leoni, che presenterà al Trentino Book Festival il suo libro “La guerra verticale. Uomini, animali e macchine sul fronte di montagna”, edito nella prestigiosissima collana storica di Einaudi.

Cento anni dalla Prima guerra mondiale vogliono dire anche cento anni dall'industrializzazione in Trentino?
La prima industrializzazione in Trentino fu a metà dell'Ottocento con la Manifattura tabacchi di Rovereto. La seconda ha preso il via a Rovereto negli anni '20 e '30 del Novecento ed un filo con il conflitto bellico c'è. Nel mio libro si parla soprattutto del rapporto tra la guerra e le strutture costruite, i cambiamenti nell'immaginario, i nuovi approcci al turismo ed agli sport di montagna.

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Il 5x1000 alla Cultura: firma per il Trentino Book Festival. Non costa nulla!


Nella prossima dichiarazione dei redditi firma per il 5x1000 all’Associazione di Promozione Sociale “Balene di Montagna”, organizzatrice del Festival Letterario del Trentino, indicando il nostro codice fiscale: 02179770223.
Chiedi al tuo Caf o al tuo commercialista.

Crediamo che la cultura sia un’occasione di crescita: fa bene alla società perché insegna a vivere meglio, contribuisce ad aumentare la consapevolezza di essere cittadini, cioè parte di una comunità. La cultura è decisiva nella formazione di persone migliori e quindi di una comunità virtuosa e piena di attrattive.

Grazie

Anteprima TBF16. Fahrad Bitani racconta "L’inferno e il cuore dell’Afghanistan"


Martedì 15 marzo alle 20.30 alla Casa della cultura di Caldonazzo Fahrad Bitani presenterà “L'ultimo lenzuolo bianco” - L'inferno e il cuore dell'Afghanistan, libro con prefazione di Domenico Quirico, giornalista de La Stampa. 
L’evento è organizzato da Trentino Book Festival, Associazione Nitida Stella e Comune di Caldonazzo.
Bitani, classe 1986, è un ex capitano dell'esercito afghano, che nel 2011 ha ricevuto asilo politico in Italia. Un giovane nato e cresciuto nella guerra, che in pochi anni ha vissuto molte fasi dell'intricata situazione in Afghanistan. Figlio di un generale che aveva sconfitto il potere sovietico, più tardi ha vissuto da perseguitato, visto che il padre era nemico dei talebani.
Quindi la guerra l'ha combattuta direttamente anche lui contro i talebani, compiendo i propri studi in Italia, in Accademia militare a Modena ed alla Scuola di Applicazione ed all'Istituto di studi militari.

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Devis Bonanni: "Se la scienza può non è detto che per forza debba..."


Quello che sappiamo per certo è che verrà a Caldonazzo a presentare il suo ultimo libro (“Il buon selvaggio”, Marsilio) in treno e in bici. Treno che potrebbe essere molto comodo anche per i visitatori: si sale ai minuti 5 o 35 di ogni ora da Trento, ai minuti 25 da Bassano. Scendendo a Caldonazzo basta percorrere il viale alberato, viale Stazione, e si è subito nei luoghi del Trentino Book Festival. Oppure in ciclabile lungo l'arteria che da Pergine va a Bassano. Devis Bonanni, 32 anni, racconta della sua vita a Raveo (Udine), piccolo paese della Carnia su www.progettopecoranera.it. Il suo è un modo di vivere diverso, di un ex informatico divenuto agricoltore che è convinto che la tecnologia faciliti, ma alla fine a dover trovare le soluzioni ci sia sempre l'uomo.

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Con Astrid Mazzola entriamo tutti nella magica "Capanna di Roald Dahl"


A 100 anni dalla nascita, il Trentino Book Festival celebra il genio di Roald Dahl – autore di indimenticabili capolavori per ragazzi, come "Il GGG", "La fabbrica di cioccolato", "Matilde" e moltissimi altri – con una mostra bibliografica originale e con questo spettacolo di parole e musica ideato da Astrid Mazzola, con le musiche di Simone Cappello.
La vita di uno scrittore, e specialmente quella di uno scrittore per ragazzi, è un grande spazio creativo in cui realtà e finzione scivolano dolcemente l'una nell'altra. Le vite e le vicende che lo attorniano entrano per mille spiragli nelle sue opere, al punto che non sapremo mai veramente se tra le pagine dei suoi romanzi leggiamo realtà o fantasia. Non è raro che questo spazio creativo prenda la forma di un luogo specifico, che diviene per lo scrittore rifugio e spunto, si carica delle sue energie vitali e letterarie e aiuta i suoi personaggi a volare (pensiamo, ad esempio, all'isoletta di Tove Jansson, dove sono nati i Mumin, e a quella di Astrid Lindgren, che ha dato origine a "Vacanze all'isola dei gabbiani").

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Massimo Lazzeri e il Corpo Bandistico di Caldonazzo: un "Gatto con gli Stivali" da non perdere


Al Trentino Book Festival 2016 un appuntamento unico: l'indimenticabile fiaba di Perrault in una versione tutta da scoprire, per grandi e piccini. Su palco, assieme al Corpo Bandistico di Caldonazzo diretto dal M.° Giovanni Costa, il regista e attore trentino Massimo Lazzeri.
La fiaba musicale "Il gatto con gli stivali", scritta da Angelo Sormani, musicista e compositore, intreccia musica e fiaba dove la parte strumentale diventa colonna sonora di un momento magico raccontato e descritto da un narratore. La musica è stata composta seguendo il classico e famoso testo scritto da Charles Perrault. "C'era una volta un mugnaio che lasciò in eredità ai suoi figli solo il mulino, un asino ed un gatto. Il figlio maggiore ebbe il mulino, il secondo l'asino e il più giovane solamente il gatto.

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Il Presidente dell'Apt, Stefano Ravelli: "Il tbf è un evento di altissimo livello"

Il Trentino Book Festival è arrivato all'età della prima elementare grazie anche al sostegno costante dell'Apt Valsugana Lagorai (www.visitvalsugana.it) che ha fatto crescere la manifestazione all'interno di un'ampia offerta culturale territoriale. Stefano Ravelli, presidente dell'Apt, fa il punto della situazione in un momento di programmazione e sviluppo dell'offerta turistica estiva ed invernale.
Perchè l'Apt ha deciso di sostenere anche nel 2016 il Tbf?
Si tratta di un evento di altissimo livello, che fa conoscere il nome della Valsugana ben oltre i confini del Trentino. Siamo con il Tbf sin dalla prima edizione e affianchiamo il nostro sostegno a quello del Comune di Caldonazzo.
Si riesce a capire quante persone porta in Valsugana il Tbf?
Non si può avere un dato preciso rispetto ad esempio ai Mercatini di Natale perché le strutture sono già aperte. Valorizzare un evento con dei testimonial come ad esempio è stato Dario Fo lo scorso anno traina il turismo locale per tutto l'anno. L'interesse nei confronti del Tbf e la partecipazione stanno crescendo molto anche da parte di chi risiede in Trentino.

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Il Trentino Book Festival saluta il Professor Eco


Questa la mail con la quale recentemente aveva declinato l'invito al Festival da parte del nostro Direttore Artistico,
Pino Loperfido.

«Gentile Pino Loperfido,
lei ha virtù profetiche: purtroppo nel giugno dell'anno prossimo sarò assente e non potrò accettare il suo gentile invito.
No, la sua insistenza non mi incuriosisce: fa parte del mio lavoro ricevere tanti inviti e fa parte della curva entropica del tempo non poter far tutto.
Tanti cordiali saluti, Umberto Eco»

Grazie lo stesso, Professore, e perdoni la nostra insolenza.
Buon viaggio da tutti noi!

Serenella Antoniazzi presenta "Io non voglio fallire": una storia di ordinaria resistenza


Il cambio di abitudini di vita, il ridotto potere d'acquisto e la rapida evoluzione sono i limiti che Serenella Antoniazzi, imprenditrice di Concordia Sagittaria (Venezia), deve cercare di superare. E chissà cosa succederà di qui al 18 giugno, quando verrà a parlare a Caldonazzo del suo “Io non voglio fallire”. Un evento organizzato in collaborazione con l'Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Trento. Serenella guida una piccola azienda, la Aga, fondata dal papà Arnaldo, specializzata nella levigazione del legno. Non vuole fallire perché il lavoro, assieme ai suoi collaboratori, lo ha fatto bene. Consegnato in tempo, ma non pagato da chi sta sopra ad Aga nella filiera.

Cominciamo con una domanda semplice, come sta la sua azienda?
(sorride e chiede la seconda domanda, ndr) Abbiamo lavorato bene fino alla settimana scorsa. In Italia ormai non si lavora più da almeno 4 anni, lavorando quindi soprattutto per l'estero (Francia, Germania, Inghilterra) eravamo tranquilli. Lavoriamo per conto terzi e oggi i nostri clienti hanno i magazzini pieni…

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Una sesta edizione all'insegna del "limite"

Sarà “limite” la parola chiave della sesta edizione del Trentino Book Festival, in programma sempre a Caldonazzo dl 17 al 19 giugno 2016. La Direzione Artistica è al lavoro per offrire anche quest’anno una serie di eventi per grandi e piccini in cui il libro sia sempre al centro: per divertire, ma anche per far riflettere sulla realtà che ci circonda. Perché la letteratura è sì astrazione e divulgazione, ma può essere anche impegno e cultura. E chi semina cultura, si sa, presto o tardi potrà raccogliere democrazia.

Restate in contatto, dunque. Tra poco cominceremo a svelare cosa il Trentino Book Festival ha in serbo per le migliaia di appassionati che ogni anno ci deliziano con la loro presenza e attenzione.

A presto!