Erri de Luca al TBF: "il torto del soldato è la sconfitta..."

L'onore di avere uno scrittore con De Luca al TBF è grande. Domenica 17 giugno presenterà il suo ultimo romanzo "Il torto del soldato" (Feltrinelli, 2012). "Sono decisa a raccontare questa mia vicenda a beneficio di chi potrà capirla meglio di me. Spero in un lettore che possa un giorno spiegarmela". È una donna a lasciarsi raccontare. Ed è la sua storia di figlia, quella che racconta. Il padre, tanto anziano da passare per lungo tempo come suo nonno, ha continuato a ripetere che "il torto del soldato è la sconfitta", per gran parte della sua vita. Almeno della vita che ha vissuto dopo la caduta del Terzo Reich - braccato dai suoi potenziali giustizieri e soprattutto dal senso della sconfitta. Erri de Luca e il suo ultimo libro, “Il torto del soldato” (Feltrinelli, 2012). Presenta il direttore del Trentino e de l'Alto Adige, Alberto Faustini. Letture di Chiara Turrini.
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"D'un pianto di stelle": The Bastard Sons of Dioniso "cantano" Giovanni Pascoli

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Quando rock e poesia si incontrano non si limitano a darsi la mano, ma si abbracciano fraternamente. Lo fanno di rado, è vero, ma l’evidente legame di sangue condanna sia il rock sia la poesia al destino di reincontrarsi ciclicamente. Ecco allora – in una produzione targata Trentino Book Festival – una delle band emergenti del panorama nazionale, The Bastard Sons of Dioniso, e uno dei massimi poeti, uno dei molti che l’Italia ha donato al mondo, Giovanni Pascoli. Perché è tempo che l’autore di X agosto, della poetica del Fanciullino o della splendida poesia dark La Tovaglia esca dalle aule scolastiche e si prenda il generale tributo che si merita. Proprio come una rockstar. A recitare le liriche, Denis Fontanari, attore trentino di cui sentiremo molto parlare nei prossimi anni. L'evento prende il titolo di "D'un pianto di stelle" e chiuderà la seconda edizione del Festival, domenica 17 giugno alle 21.30.
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Antonia Arslan: dalla masseria delle allodole al Libro di Mush

Per il popolo armeno il libro e la scrittura sono sempre stati parte dell’identità nazionale. La venerazione per l’oggetto libro è sopravvissuta all’immensa tragedia del genocidio ed è arrivata fino a noi, grazie all’antichissimo Libro di Mush (Skira, 2012). Antonia Arslan (Premio Strega nel 2004 con “La Masseria delle Allodole”) ce ne racconta l’incredibile storia e la formidabile valenza simbolica. In una tiepida notte di fine giugno del 1915, cinque fuggiaschi, allontanandosi dalle rovine del loro paese nella valle di Mush, distrutto dai turchi, recano con sé un tesoro di inestimabile valore e sono determinati a portarlo in salvo ad ogni costo. Questa è la storia di un popolo e del suo libro. Questa è la storia di un libro che contiene verità, identità e libertà. Da non perdere, dunque, l'incontro di venerdì 15 giugno alle 18.30. Con Antonia Arslan, il direttore del quotidiano l'Adige, Pierangelo Giovanetti.
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Massimo Carlotto e Tersite Rossi: una società dal respiro corto e sinistro

Venerdì 15 giugno, l'appuntamento è con la presentazione di "Respiro corto" (Einaudi) di Massimo Carlotto e "Sinistri" (Edizioni E/O) di Tersite Rossi. Da un lato c'è Marsiglia, dove la spietatezza del nuovo crimine porta i volti della Dromos Gang, quattro brillanti giovani conosciutisi durante gli studi di economia, sempre impeccabilmente vestiti e, soprattutto, pronti a qualsiasi cosa pur di sostituirsi alla vecchia e malconcia malavita nel controllo dei traffici internazionali. Dall'altro c'è l'Italia della futura Terza Repubblica, governata con pugno di ferro dai tecnocrati del Partito della Felicità, a cui si oppone la scalcinata Banda dei Nove, un manipolo di folli visionari scomparsi nel nulla e poi ricomparsi nelle pagine di un plico di enigmatici racconti. In mezzo c'è una società che brucia le sue generazioni, incapace di tenere una rotta e forse destinata a raggiungere a folle velocità l'unico traguardo inevitabile: il proprio collasso. Modera l'incontro, il giornalista e scrittore Carlo Martinelli.
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A Caldonazzo, dal 15 al 17 giugno, torna il Trentino Book Festival!

Dacia Maraini, Erri De Luca, Antonia Arslan, Massimo Carlotto e tantissimi altri scrittori al Festival Letterario del Trentino. Ma ci sono anche The Bastard Sons of Dioniso che omaggiano Giovanni Pascoli.

Nato indipendente, lo resta, per scelta e perché i numeri gli danno ragione. Come amano ribadire le Balene di Montagna, che lo organizzano e lo promuovono, il Trentino Book Festival è l'appuntamento con una cultura disposta prima di tutto al confronto per necessità, verità e vocazione, con i problemi reali del nostro tempo. Non solo: la modalità del confronto è trasversalmente presente interessando prima di tutto il pubblico, cui si offre, ripetutamente in un programma densissimo, una gran quantità di incontro e conversazione con gli autori.

"La nostra prima idea, nella sua semplicità - dice Pino Loperfido, scrittore e giornalista, ideatore della rassegna - ha convinto nella passata edizione un buon parterre e di autori e qualche migliaio di visitatori. Ma anche le Istituzioni. L'Assessorato alla Cultura della Pat, con lungimiranza, ha creduto fin dall'inizio a questo evento e gliene siamo estremamente grati. Un grazie anche al Comune di Caldonazzo, all'Apt Valsugana e ai privati, otre che ai media partner, TrentinoMese e lavalsugana.it". 

Il programma. Sono ben noti a tutti, non solo agli appassionatissimi di libri e lettura, nomi che in qualche modo "rappresentano" la letteratura italiana. Freschi di premiazioni o a breve distanza dalla conclusione di fatiche che un pubblico enorme ha assaporato e apprezzato, saranno al Festival Antonia Arslan; Massimo Carlotto (con Tersite Rossi); Erri De Luca; Luca Doninelli; David Fauquemberg; Dacia Maraini; Mariapia Veladiano. Sguardi penetranti sulla qualità e i colori dell'epoca in cui viviamo arriveranno da Roberta Bruzzone (che si occuperà del caso di Chico Forti), Davide Carlucci; Claudio Sabelli Fioretti, Susanne Scholl e altri ancora.
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Dacia Maraini: "Nel giardino dei pensieri lontani"

L'appuntamento è per sabato 16 giugno alle 15.30. La grande Dacia Maraini sarà al TBF per presentare il suo ultimo libro "La grande festa" (Rizzoli, 2011). In esso, attraverso il filtro della memoria e del sogno, la scrittrice ci racconta le persone care della sua vita, che vivono ora solo attraverso i ricordi: la sorella Yuki, il padre Fosco, Alberto Moravia, Giuseppe Moretti – l’ultimo compagno scomparso prematuramente– l’amico carissimo Pasolini e un’inedita Maria Callas. Un racconto che ha il potere di accogliere come in una grande festa le persone amate, restituendo al momento della fine, che oggi sempre più si tende a negare e a nascondere, il sentimento di bellezza e di consolazione che gli è proprio.
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Luca Doninelli: la fortuna della scrittura

Luca Doninelli (Leno, 1956) è uno scrittore, per la precisione un narratore, uno che non si ferma mai al primo sguardo. Lui esercita lo sguardo, lo usa in lungo e in largo, nello spazio e nel tempo, nel dentro e nel fuori, percorre gli uomini così come le loro case e le loro città, le dimore del cuore e delle cose.
Da questo esercizio nasce la sua scrittura, che non può essere svago, divago, ma piuttosto un ricollocamento: del protagonista nella sua storia, della sua storia nella storia universale, la storia di uno in quella di tutti.
Doninelli è dunque "uno scrittore di fortuna", cioè di sorte, colui che racconta della sorte, colui che vede l'uomo tirare i dadi, vincere, perdere, ricomporsi, disfarsi. E di questa sorte non essere padrone. Di "fortuna": lui si fa carico di raccontare di come ci possa essere sempre uno sguardo positivo, in ogni tempo, che tocca in sorte a ogni uomo (come una casa, un rifugio di fortuna). E positivo non è quello che ci si aspetta, ma quello che, per fortuna, capita. Lui, si sente "fortunato" a fare questo lavoro? Glielo domanderemo al Trentino Book Festival, domenica 17 giugno. Il suo ultimo libro è "Cattedrali" (Garzanti, 2011).
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"Viva Rota… Viva Fellini": musica, cinema e letteratura emozioneranno il Festival

Un viaggio letterario, ma non troppo, interpretato dal Corpo Bandistico di Caldonazzo – già acclamato protagonista del TBF lo scorso anno – e dal bravo Riccardo Gadotti che ricordiamo interprete, nel 2011, de "Il Cuoco di Mozart". In programma venerdì 15 giugno, si tratta di un viaggio attraverso alcune delle più importanti pagine della filmografia di Federico Fellini musicate dal grande compositore Nino Rota. "Viva Rota… Viva Fellini" è un contenitore di storie che si dipanano al crocevia della memoria. Musica, cinema e letteratura si incontrano grazie all'arrivo di un misterioso personaggio in un bar lungo il mare.



Lui in quel posto ci è già stato molto tempo prima. È stato lì che il suo amico Federico gli ha raccontato quelle dieci storie. Dieci intuizioni che sarebbero poi diventate altrettanti capolavori: "Lo sceicco bianco", "I vitelloni", "La strada", "il bidone", "Le notti di Cabiria", "La dolce vita", "8 e mezzo", "Amarcord", "Casanova" e "Prova d'orchestra".
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Pier Paolo Pasolini. Il Poeta delle Ceneri

Pier Paolo Pasolini ha segnato profondamente la cultura e la società italiana del dopoguerra, attraverso la poesia e la letteratura, attraverso il cinema e il giornalismo. In lui le contraddizioni del xx secolo italiano trovano un momento di inconto e scontro: marxismo e cattolicesimo, passato e modernità, fascismo e postfascismo sono binomi che strutturano il suo pensiero e la sua opera.
Il suo lavoro è fortemente radicato nell’Italia del dopoguerra, del boom economico e poi dell’Italia dei conflitti sociali post ’68. Eppure, la proposta culturale rimane sempre interessante, stimolante, sia che la si considera come un’utopia ormai irrealizzabile, sia che vi si riconosca un tensione profetica valida tuttora.
Il Trentino Book Festival rende omaggio a uno dei geni del Novecento con una mostra che si compone di due sezioni che – attraverso percorsi diversi – esplorano l’universo del Pasolini cinematografico.

“LA POESIA DEL CINEMA: PASOLINI REGISTA”
a cura di Pier Marco De Santi

“ANGELO NOVI, UN FOTOGRAFO PER PASOLINI”
a cura di Andrea Mancini

Straordinari scatti di uno tra i più intensi fotografi di scena del cinema italiano, autore di immagini suggestive ormai parte della memoria collettiva: basti citare Anna Magnani di Mamma Roma, Enrique Irazoqui del Vangelo secondo Matteo, Totò di Uccellacci e uccellini.
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Quanto costa la “glasnost”?
A tu per tu con Susanne Scholl

da Comunicazione TBF12

Non certo un paradigma di democrazia e di civiltà: ben altro emerge dal reportage “
Russia senz'anima?”  (Zandonai, 2011) della giornalista austriaca Susanne Scholl, che sarà tra gli ospiti del Trentino Book Festival. Abbiamo voluto rivolgerle qualche domanda a proposito del lavoro d'indagine, della ricerca della trasparenza ('glasnost', in russo). Per quanto potente resti il fascino mediato da Puskin, Tolstoj, Lermontov, è per tutti è utile un aggiornamento su una professione scomoda fino a mettere in forse la vita.
Giornalismo e scrittura di denuncia si somigliano o stanno in una relazione di complementarietà? E in ognuno dei due ambiti, cosa ad un autore non dovrebbe essere mai negato?
Ad un autore non dovrebbe mai essere negato di parlare con le persone su cui pensa di scrivere e non soltanto per alcuni minuti ma con tranquillità, con tutto il tempo necessario a creare un rapporto di confidenza. Inoltre, non dovrebbe mai essere negata la possibilità di riflettere con calma sulle cose sentite, viste e vissute e di decidere lui stesso in che forma trasportare le informazioni ottenute.
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Le "Stelle bastarde" di Sabelli Fioretti


È un vicino di casa, nel senso che abita proprio sopra Caldonazzo, a Lavarone. Così abbiamo chiesto a Claudio Sabelli Fioretti di scendere "al piano di sotto" a fare quattro chiacchiere durante il TBF e lui ha accettato di farlo, portandosi dietro "Stelle bastarde" (Chiarelettere), il suo ultimo, intrigantissimo libro. Un oroscopo che non corteggia i propri "clienti" con frasi come "Sei troppo sensibile" oppure "Sei fragile e nessuno ti capisce". Praticamente un antioroscopo. Segno per segno, ecco cosa hanno da raccontarci gli astri su come siamo e sull'anno che verrà. Un ritratto zodiacale pieno d'ironia e con un pizzico di cattiveria, nel quale in molti si ritroveranno.
Con una sorpresa: se gli oroscopi "noti" spesso chiudono con il ritratto di celebrità dello stesso segno (Marlon Brando, George Clooney...), in STELLE BASTARDE i nati celebri sotto ciascun segno sono i politici (D'Alema, Bondi, Brunetta, Gelmini, Tremonti, Bossi, Berlusconi, Alfano, Carfagna, Andreotti, Mastella, Maroni), la nostra parte "peggiore". Questo libro è nato dall'incontro con un astrologo vero, che con il beneficio dell'anonimato racconta la sua versione. Illustrazioni di NATANGELO.
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Un vertiginoso, dolcissimo viaggio nella testa di Virginia Woolf



Dopo averla ammirata in "Dormono tutti sulla collina", durante la prima edizione, tornano a Caldonazzo Maura Pettorruso e Trento Spettacoli con "Stanza di Orlando - un viaggio nella testa di Virginia Woolf". Una performance che coniuga installazione e parola. Una donna che si guarda allo specchio. E l’uomo che guarda la donna nello specchio. Una mente alla ricerca della verità. Verità di linguaggio. Verità di pensiero.
L’abito è il lasciapassare per il mondo esterno: amore, lavoro, ambiente, persone. L’abito agisce sull’anima e la cambia: si può essere molti, restando se stessa. Forse. In questo gioco di specchi l’immagine si deforma e moltiplica gli io narranti. Ed ecco Virginia Woolf che indaga lo scarto tra maschile e femminile attraverso abiti, vita, sogni, digressioni.
Maura Pettorruso è interprete di un lavoro in bilico tra il maschile e il femminile. In viaggio alla ricerca di un pieno, intero, androgino essere. Alla scoperta di sé, nelle debolezze e nel fascino dell’altro.
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Davide Carlucci racconta il grande "Magna magna" italiano

Davide Carlucci è un giornalista di Repubblica, autore di importanti inchieste sulle infiltrazioni della 'Ndrangheta a Milano. Verrà al TBF a presentare il suo nuovo libro intitolato "Magna Magna" (Ponte alle Grazie, 2012), scritto assieme a Giuseppe Caruso. La formula magica dei comitati d’affari italiani, negli anni della crisi, ormai è una sola: grandi eventi. È così che politici, imprenditori, burocrati e criminali riescono a spillare soldi a uno Stato che toglie a pensionati, studenti e operai ma trova sempre miliardi di euro da destinare a manifestazioni di cui si potrebbe tranquillamente fare a meno. O quantomeno orgarnizzare senza sprechi.
Dalle Olimpiadi invernali di Torino 2006 al prossimo Expo milanese, passando per gli uomini della "cricca": in un piccolo giro d'Italia, i disastri provocati da comportamenti troppo spesso ignorati dalla pubblica opinione.
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Mario Martinelli: libere parole nel silenzio della montagna

da Comunicazione TBF12

MARTINELLI

Montagna, cioè Vallarsa, cioè Roveretano. Mentre si dispone a dire di sé, ammicca al dialetto dell'infanzia il nostro ospite jobrero. O, per dirvela tutta, Mario Martinelli da Obra. L'autore di tanti libri (come Il maestro Giacomo, per citare solo il più recente) è tornato sui passi dei suoi nonni dopo anni di viaggi, di esperienze, di avventure, per dedicarsi a un progetto di rinascita interiore i cui fondamenti sono la natura, la semplicità e il silenzio.

Tra i racconti nati dalla sua penna, il più affascinante è forse quello della sua vita, soprattutto nel momento in cui –  cito letteralmente – dal "massimo" è  passata al "minimo". Quali sorprese da un cambiamento tanto  grande?
Rinunciando a tutta una serie di cose non essenziali, mi sono ritrovato con molto più tempo a disposizione. E soprattutto, padrone di me stesso. Non più colmo di quel senso di isolamento che viene dall’essere immersi in una folla, un’entità abbandonata in mezzo alla metropoli; ma solo con la montagna. Una qualità completamente diversa di solitudine, che mi ha permesso di sentirmi più integro. Solo con la montagna, e quindi protagonista insieme alla montagna. Per me la montagna è meditazione; e la meditazione è stare semplicemente da soli in silenzio. 
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Poesia e musica degli scenari urbani

da Comunicazione TBF12
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Dal 2010 "Spettacolo e culture" crea e produce eventi culturali caratterizzati da tre elementi chiave: progettazione culturale, tramite la ricerca di contenuti concettuali, la selezione di opere e la costruzione di percorsi divulgativi di qualità; spettacoli multimediali, realizzati attraverso la commistione di diversi mezzi di espressione; attenzione allo spettatore.
Lo stile di comunicazione chiaro, fondato sulla volontà di coinvolgere il pubblico, appartiene indubbiamente anche a
Voci dalla città”, che Walter Vettori (Trento, 1965) e Marco Latino (Napoli, 1981) proporranno al Trentino Book Festival.
Le città, siano quelle immaginarie o immaginate come Dite, Sodoma e Gomorra, o quelle invisibili di Calvino, – ci spiegano – sono rappresentate in letteratura come vera e propria dimensione dell’anima, là dove si attiva la ricerca del senso dell’esistenza. Molto più che luogo fisico, nell’immaginario la città è un luogo mitico, verso cui andare o dal quale fuggire”.
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Punti di rosso nell'arazzo della storia

da Comunicazione TBF12

Quando scrive, in prosa come in poesia, Luisa Gretter Adamoli ama partire da qualcosa o da qualche situazione che  in qualche modo le “appartenga”: e proprio questo legame con il territorio, forte sollecitazione a indagarne e illuminarne le vicende passate, ne fa una graditissima ospite al Trentino Book Festival.

Credo con questo di dar voce alla prima curiosità che suscita il suo libro: perché si parla, nel titolo, del colore rosso e di tre diversi "punti"?
Il titolo del libro si riferisce a tre tonalità, tre punti di rosso che catturano immediatamente l’attenzione del visitatore nella chiesa barocca dell’Inviolata a Riva del Garda. I primi due risaltano nel ritratto che il pittore Martino Teofilo Polacco fece ad Alfonsina Gonzaga Madruzzo, unica donna mai raffigurata, come sola committente, in una chiesa del Trentino. Il terzo punto, invece, è quello dei lunghi capelli della Maddalena dipinta ai piedi del Cristo nella pala attribuita a Guido Reni e a un suo allievo, sull’altare del Crocefisso nella chiesa stessa. Dal giorno in cui li ho notati, quei tre punti di rosso mi sono sembrati quasi dei messaggi criptici, segreti, tanto che mi hanno spinto a fare delle ricerche approfondite in proposito, soprattutto archivistiche. Effettivamente avevo ragione: quei tre punti di rosso e gli oggetti da essi caratterizzati furono strettamente legati alla vita della Gonzaga; mi hanno dato così l’input per scrivere il romanzo.
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Grandi nomi e un nuovo sito per il 2012

Il comitato organizzatore è già al lavoro per la seconda edizione del TBF, che si terrà sempre a Caldonazzo (Tn) dal 15 al 17 giugno 2012. Diversi gli scrittori e le scrittrici che hanno già dato – o lo stanno facendo in questi giorni – la propria adesione, interessanti gli spettacoli su cui si punterà. Belle novità anche per il TBF Junior…
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