"OSCAR E LA DAMA IN ROSA": UN TESTO SPIETATO CHE, COME PER MIRACOLO, CONSOLA IL CUORE

Dal libro omonimo di Eric Emmanuel Schmitt. Con Janna Konyaeva. Regia: Emanuele Pianta. Voce: Mariabruna Fait. Associazione Culturale “teatro Moda”.
Un piccolo gioiello. Ecco cos’è questo monologo che vedremo a teatro, domenica 18 giugno, al Trentino Book Festival 2017. Un gioiello dai poteri magici. Sì, perché narrando un tema non facile riesce a fare poesia; parlando di morte riesce a riempire il cuore di speranza. Una specie di miracolo, insomma. Uno di quei prodigi di cui solo il teatro è capace. Un testo ed uno spettacolo, intrisi di pathos e di commozione, che non si dimenticheranno facilmente Oscar è un bambino di 10 anni, affetto da una forma leucemica giunta alla fase terminale, soprannominato “testa pelata” per l’esito delle cure subite. Una volontaria, chiamata da Oscar “nonna Rosa”, gli propone un gioco che consiste nel vivere 10 anni in un solo giorno. Seguirà, quindi sul palcoscenico una vita di decine e decine di anni, dall’adolescenza, alla fase adulta, all’anzianità. Ci saranno le sue avventure, le sue speranze, le fantasie, l’amore per Peggy Blue, la bambina dell’ultima stanza, in fondo al corridoio... Dopo 10 giorni, Oscar, ormai ultracentenario, sarà sazio della sua lunga vita. Da non perdere (come un po' tutto al TBF...)

DAVIDE RONDONI: "LA LUCE CHE SQUARCIA L'APPARENTE OPACITA' DELL'ESISTERE"

Al Tbf, con il suo ultimo libro, "La natura del bastardo"
La grande poesia italiana sbarca al TBF. Con i suoi versi, Davide Rondoni ci offrirà i suoi viaggi nella quotidianità del molteplice manifestarsi dell'amore, con la capacità di attraversare il buio dell'esperienza e delle cose e di farle trionfare in una sorta di imprevista luce. La luce che squarcia l'opacità apparente dell'esistere.
Il suo ultimo libro, "La natura del bastardo" (Mondadori), è un vero e proprio formidabile accendersi, e poi riaccendersi, di frammenti vitali, in un coacervo di esperienze, di impressioni forti e contraddittorie, di amore vario eppure ininterrotto, in un rapporto costante e diretto con il reale, nella contemporaneità, che non lascia tregua al lettore. Davide Rondoni tocca con questo libro il punto di più persuasiva tensione nella sua ricerca poetica, che si propone come fortemente innovativa pur senza programmarsi come tale. Innovativa perché riesce a cogliere, dalla dimensione anche apparentemente banale dell'esistere e dalla normalità del linguaggio piano della comunicazione, gli strumenti e gli spunti per una riflessione implicita continua sulla dimensione umana, non senza i felici effetti di improvvisi stacchi verticali.

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"Sotto i nostri piedi": i terremoti spiegati da Alessandro Amato, geologo-scrittore dell'Ingv



Colfiorito, 1997. Una di quelle località che ci restano in mente perché sono legate a eventi disastrosi. Quel terremoto ci è rimasto impresso perché fu forse il primo ad avvenire in diretta televisiva: la volta della Basilica superiore di San Francesco d'Assisi che si sgretola in una nuvola di fumo mentre alcuni tecnici e frati stanno controllando i danni provocati dai sismi avvenuti durante la notte. Qualche giorno dopo al camioncino dei ricercatori a Colfiorito si presenta quello che in gergo verrebbe chiamato un "tamarro": camicia nera slacciata verso lo stomaco, catena d'oro in bella mostra sul petto abbronzato, capello riccio e un po' lucido pettinato a fatica, Ray-Ban sulla fronte. Verrà soprannominato poi dai ricercatori "L'Atroce". Parole schiette le sue, che però ben rappresentano l'atteggiamento dei cittadini nei confronti dei fenomeni naturali come i terremoti. "Allora devono fare un buco fino alla faglia e ti devono legare per i piedi - disse l'Atroce - con una luce sulla fronte e mandarti laggiù con un martello ed una lente, così puoi capire che c…. succede".
Il desiderio un po' artigianale de "l'Atroce" divenne realtà qualche anno dopo in California, quando con sofisticati strumenti si riuscì a capire come è fatta in profondità la faglia di San Andreas. Per farci capire un po' di più la sismologia al Trentino Book Festival arriverà Alessandro Amato, geologo dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).

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FRANCESCO VIDOTTO PORTA "FABRO" AL TBF17



I luoghi del Trentino Book Festival, a Caldonazzo, sono a poca distanza dalla città e a due passi dal lago o da boschi e sentieri di montagna. Il tema della scelta del ritorno alla montagna e ad uno stile di vita più sobrio è stata una costante delle prime sei edizioni del festival: da Mauro Corona fino a Devis Bonanni.
Nel 2017 sarà Francesco Vidotto a portare avanti questo "filone". Romanzi che come titolo portano nomi propri: da "Oceano", che lo ha fatto diventare una "rockstar" in ambito letterari, a "Fabro" che verrà presentato al #tbf17, fino ad "Elia", che arriverà a ottobre.

Un primo manoscritto del libro è andato perduto su un treno. Qualcuno per caso lo ha ritrovato?
Non ho avuto notizia di un eventuale ritrovamento certo è che, mentre ero impegnato nella seconda stesura, quando andavo in città magari per una presentazione, buttavo l'occhio alle vetrine delle librerie. Temevo di trovarlo già bello che pubblicato.

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ASSOCIAZIONE HAMELIN: "I LIBRI PER RAGAZZI CHE HANNO FATTO L’ITALIA"

Dal 15 al 18 giugno 2017. A cura di Hamelin.
Una mostra per ripercorrere la storia del nostro immaginario a partire da romanzi, fumetti e illustrazioni per l’infanzia. Da "Pinocchio" agli anni Duemila...
L'Associazione culturale Hamelin propone un'esposizione rinnovata e aggiornata appositamente per il Trentino Book Festival. Forse ancor più dei capolavori della letteratura per adulti, i libri per ragazzi hanno avuto una diffusione e una presa tale sui lettori da aver lasciato un’impronta decisiva nell’immaginario collettivo di intere generazioni. Basterebbe citare Pinocchio o Cuore per rendere espliciti quanto certi testi hanno contribuito alla formazione di un popolo, ma i riferimenti possibili sono davvero tantissimi: certe illustrazioni di copertina di romanzi o riviste, o la grafi ca di alcune collane storiche (La scala d’oro Utet, La Biblioteca dei miei ragazzi Salani…), hanno un sapore ben chiaro e vivo in moltissime memorie. Le fantasie di Calvino o Rodari hanno senza dubbio avuto dirette infl uenze sulla scuola e sulla didattica italiana; e del resto è suffi ciente notare quanto la fi gura di Sandokan si sia misteriosamente sovrapposta a quella di Garibaldi per avere una dimostrazione lampante di quante storie “finte” e Storia siano collegate. Al TBF vi sarà una nuova sezione contemporanea della mostra, che darò risalto ai più importanti fenomeni editoriali degli anni 2000. Stay tuned!

ANTONELLA BECCARIA: “MORIRE AL CAIRO”, I TROPPI PERCHÈ SULLA FINE DI GIULIO REGENI

In collaborazione con Amnesty International, il TBF dedicherà un evento allo studente italiano morto in Egitto

Quando Giulio Regeni viene trovato morto, in una mattina di inizio febbraio, è subito evidente che molti conti non tornano. Chi ha fatto scomparire il giovane studioso? Perché è stato torturato? Qual è il coinvolgimento dello Stato egiziano? Il passare dei giorni non contribuisce a creare chiarezza, anzi, è fortissima la sensazione di trovarsi di fronte a spiegazioni di comodo. Dove sta la verità? Chi era Regeni, di che cosa si stava occupando in Egitto? Che rapporto ha la sua uccisione con altre violazioni dei diritti umani perpetrate nel Paese? Antonella Beccaria e Gigi Marcucci hanno condotto un’inchiesta approfondita e rigorosa, scavando in Italia e in Egitto, per cercare di portare chiarezza in questa oscura vicenda. E sarà proprio Antonella Beccaria che tenterà di chiarirci alcuni dubbi al Trentino Book Festival. Un modo anche per ricordare questo ragazzo italiano finito forse in qualcosa di più grosso di lui. Giornalista e scrittrice, la Beccaria lavora per testate giornalistiche e trasmissioni televisive nazionali. Insegna nell’area “non fiction” della Bottega Finzioni, la scuola di scrittura fondata da Carlo Lucarelli, e ha pubblicato diversi libri su stragi, terrorismo, strategia della tensione e malaffare politico. È coautrice di "Alto tradimento" (Castelvecchi 2016).

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"I SOGNI SON DESIDERI". IL CLAMOROSO, IRRESISTIBILE CASO DELLE FUNNE DI DAONE

Katia Bernardi e le sue donne sbarcano al TBF17

Le Funne, il gruppo di donne del circolo pensionati Rododendro di Daone, sono diventate un assoluto fenomeno mediatico, tanto da richiamare ai piedi dell’Adamello anche una giornalista della Bbc. Katia Bernardi fa la regista da 18 anni e grazie alle Funne di Daone ha “spiccato” il volo in ambito artistico con un film andato su piccolo e grande schermo ed un libro edito da Mondadori. Dopo tanto successo, il TrentinoBookFestival non poteva certo esimersi dall’invitare Katia e le sue donne e per giugno non possiamo che aspettarci fuochi d’artificio. Perchè con le Funne tutti i sogni possono avverarsi. Ad esempio il 18 gennaio alla “prima” del film all’Astra di Trento le donne della Valdaone avrebbero voluto come ospite Gianni Morandi...
Troviamo Katia al telefono a Torino, sua seconda patria, tra una presentazione del libro al Circolo dei lettori e una chiamata con il commercialista.
Le Funne continueranno il loro tour anche in giro per l’Italia… Sono venute a Trento ed anche a Roma. Per un periodo hanno ricevuto moltissimi inviti, ma in questo minitour andrò da sola. Dopo Trento ci sono state proiezioni a Rovereto, Roma, Torino e quindi ce ne saranno anche a Genova, Firenze, Bologna, Milano. Con il passaparola ci sono sempre più sale che chiedono di poter mostrare il film.

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JOSEPH JOFFO AL TBF17: "UN SACCHETTO DI BIGLIE" PER NON DIMENTICARE

Al Festival la preziosa testimonianza dell'autore francese
Ventisette gennaio, Giorno della Memoria. È il momento ideale per annunciare uno degli ospiti più attesi di questa VII edizione. "Un sacchetto di biglie" è l'autobiografia di un ebreo che racconta la propria infanzia e le persecuzioni subite nella Francia occupata dai tedeschi duante la seconda guerra mondiale. Dalla fuga da Parigi alla ricerca di un rifugio fino alla salvezza definitiva avvenuta grazie all'intervento di un sacerdote cattolico, il coraggio di due fratelli disposti ad affrontare le situazioni più pericolose per salvarsi e le esperienze che li fanno maturare nonostante la giovane età.

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GLI ODORI DELLA FABBRICA, IL SAPORE DELL'INGIUSTIZIA, IL PROFILO DELLA NOSTALGIA

Andrea Nicolussi Golo torna al Trentino Book Festival
Andiamo ad incominciare, dunque. Tradizione vuole che il programma venga svelato un palmo per volta. E il primo svelamento riguarda un titolo, un autore e un editore tutti molto interessanti. Stiamo parlando del romanzo “Di roccia di neve di piombo” di Andrea Nicolussi Golo che sarà alla VII edizione del Trentino Book Festival (15-18 giugno). In quest’epoca leggera, fatta di fumo, di scontri ottusi tra "sì" e "no", capita che cgiunga tra le mani un libro santo. No, non è la Bibbia e nemmeno il Corano, ma del volumetto rosso pubblicato da Priuli & Verlucca, nella Collana I Licheni. Libro “santo” nel senso di separato, lontano dalla miserie umane. Sebbene di miserie umane narri. Di desiderio di redenzione, di utopia, di rivolta sociale.

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